Missile russo cade in Polonia: Tusk conferma la violazione dello spazio aereo, la Nato promette difesa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La tensione lungo il fianco orientale della Nato è salita alle stelle nelle ultime ore, dopo che un missile, identificato come un russo Kh-101, è precipitato in un'area non edificata nei pressi del villaggio di Tarnawa-Kolonia, nella provincia polacca di Lublino, a circa 80 chilometri dal confine con l'Ucraina. L'incidente, avvenuto nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 luglio, ha rappresentato una palese violazione dello spazio aereo di un paese membro dell'Alleanza Atlantica.

Il primo ministro polacco Donald Tusk, recatosi sul luogo dell'impatto, ha confermato che le prime indicazioni suggeriscono che si tratti di un missile da crociera russo Kh-101.

Allarme aereo e intervento dei caccia

L'allarme è scattato alle 3:40 ora locale, quando i radar della difesa aerea polacca hanno rilevato un oggetto non identificato in avvicinamento da est. Un caccia F-16 è stato immediatamente fatto decollare con l'ordine di intercettare il bersaglio, ma l'oggetto è scomparso dai radar sei minuti dopo, prima che potesse essere formalmente identificato.

Successivamente, un elicottero Mi-24 è stato inviato nella zona per verificare i dati radar e ha individuato il probabile luogo dello schianto, dove è stato poi trovato un cratere di circa dieci metri di diametro e diversi frammenti sparsi. In seguito al rilevamento dell'incursione, il governo polacco ha messo in stato di massima allerta le forze responsabili della protezione dello spazio aereo e ha attivato le difese aeree e terrestri, in coordinamento con la Nato.

Il Comando Operativo delle Forze Armate polacche ha spiegato che, oltre al missile precipitato, un secondo ordigno potrebbe aver violato lo spazio aereo nazionale per poi fare rientro in territorio ucraino.

Le reazioni di Tusk e della Nato

Nel corso di una conferenza stampa a Lublino, il premier Tusk ha dichiarato che non ci sono motivi per ritenere che la Polonia fosse il bersaglio previsto del missile, sottolineando comunque che l'aeronautica militare era pronta ad abbatterlo qualora avesse rappresentato una minaccia per le aree abitate. "Non c'era una minaccia immediata perché il missile è caduto in una zona non edificata", ma "eravamo pronti ad abbattere il missile se avesse proseguito la sua traiettoria", ha affermato Tusk.

Il premier ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno mostrato interesse a partecipare all'indagine sull'accaduto. Sul fronte internazionale, la Nato ha immediatamente condannato l'episodio. Un portavoce del Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR), il generale Alexus Grynkewich, ha dichiarato che "la Nato continuerà ad adottare tutte le misure necessarie per difendere il suo territorio". Il generale ha riferito di aver parlato con il Capo di Stato Maggiore polacco, generale Wiesław Kukuła, per coordinare la risposta all'incidente.

Nella dichiarazione ufficiale, l'Alleanza ha confermato che si è trattato di un missile russo di tipo attualmente sconosciuto.

Il contesto dell'attacco russo all'Ucraina

La caduta del missile si inserisce in un contesto di massicci attacchi aerei russi contro l'Ucraina, che nella notte del 29 luglio hanno visto l'impiego di più di 70 missili e circa 280 droni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che l'attacco ha causato almeno otto vittime, tra cui tre bambini, e decine di feriti in diverse regioni del paese, colpendo anche infrastrutture civili. Le forze di Kiev hanno dichiarato di aver intercettato più di 260 droni e una parte dei missili.

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha commentato l'incidente in Polonia definendolo "l'ennesima chiara dimostrazione che il rafforzamento della difesa aerea dell'Ucraina è ora urgente" e rappresenta "una garanzia per la protezione dell'intera comunità euro-atlantica".

Le indagini e le implicazioni per la sicurezza

Le autorità polacche hanno avviato un'indagine approfondita per accertare la dinamica esatta dell'accaduto e la tipologia del missile. Il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz ha affermato che "molto probabilmente" si è trattato di un missile da crociera Kh-101. L'evento riporta alla mente l'incidente del novembre 2022, quando un missile dell'antiaerea ucraina cadde nella cittadina polacca di Przewodów, causando due vittime, anche se in quel caso l'ordigno non era di origine russa.

Tusk ha ricordato di aver discusso la cooperazione in materia di difesa aerea con il presidente Zelensky proprio il giorno prima dell'attacco, durante un incontro a Lublino. Il premier ha sottolineato che aiutare l'Ucraina a distruggere i missili russi "mentre sono ancora sul suo territorio" è un interesse diretto per la sicurezza della Polonia.

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