Scherzi a parte torna in tv con Max Giusti, le prime vittime sono Garko e Cuccarini

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo un’assenza di qualche anno dai palinsesti Mediaset, o comunque dal prime time di Canale 5, Scherzi a parte si prepara a tornare sugli schermi con un’edizione che punta decisamente a rinnovare la formula, pur mantenendo intatta la struttura che ne ha decretato il successo sin dal lontano 1992, quando l’ideazione portava la firma di Fatma Ruffini. La nuova stagione, affidata alla conduzione di Max Giusti, prenderà il via lunedì 2 marzo in prima serata, e il conduttore romano, già volto noto della rete per via della sua presenza quotidiana a Caduta Libera, si troverà a gestire un meccanismo complesso fatto di candid camera, imitazioni e colpi di scena. Giusti, del resto, non è nuovo a certe dinamiche: la sua carriera, che lo ha visto esordire nei primi anni Novanta in programmi come Stasera mi butto su Rai 2 o al fianco di Raffaella Carrà in Ricomincio da due, è sempre stata all’insegna di una comicità variegata, capace di spaziare dall’imitazione pura alla conduzione di veri e propri varietà. Per lui, questa nuova avventura rappresenta un’occasione per mostrare quella che lui stesso ha definito, in alcune interviste rilasciate all’Adnkronos, la sua anima più autentica, quella che per anni aveva tenuto a freno e che adesso invece intende liberare completamente, senza troppi filtri o paure di sbagliare.

Un parterre di vittime illustri per la prima puntata

La prima delle quattro serate previste metterà in fila un gruppo di personaggi che, loro malgrado, finiranno nella rete degli autori. Tra i nomi che cadranno vittima degli scherzi, e che quindi si vedranno piombare addosso la macchina organizzativa del programma, ci sono Lorella Cuccarini, Gabriel Garko, Isobel Kinnear, Paolo Conticini, Francesca Barra e Gilles Rocca. Un mix piuttosto eterogeneo, come si conviene del resto a un programma che ha sempre cercato di pescare da ambiti diversi, mescolando attori, conduttori, showgirl e personaggi della cronaca o dello spettacolo più puro. Per Gabriel Garko, per esempio, si parla di uno scherzo dai contorni quasi horror, vista anche la sua nota sensibilità, mentre per Lorella Cuccarini si tratterà di un’occasione per incrociare nuovamente il suo percorso artistico con quello di Max Giusti, con cui non aveva mai condiviso un set televisivo in modo così strutturato. E poi ci saranno anche persone comuni, e non solo volti noti, a finire nel mirino delle candid camera, una scelta che amplia il raggio d’azione della trasmissione e che mira a rendere lo scherzo più trasversale, andando a colpire chi non è abituato a sospettare di nulla quando si trova davanti a situazioni paradossali.

La rivoluzione annunciata da Max Giusti tra monologhi e nuove tecnologie

L’idea che Max Giusti ha in testa per questa edizione è piuttosto chiara: trasformare Scherzi a parte in un contenitore più ampio, qualcosa che assomigli a un varietà contemporaneo, dove però il filo conduttore resta ovviamente lo scherzo ai danni del malcapitato di turno. Il conduttore, infatti, non si limiterà a presentare i filmati e a introdurre le beffe con dei semplici commenti, ma interverrà in prima persona con dei monologhi pensati per l’occasione, e si calerà nei panni di alcuni dei suoi personaggi più celebri, quelli che lo hanno reso popolare ai tempi di Quelli che il calcio. Nella prima puntata, per esempio, torneranno fuori le imitazioni di Alessandro Borghese, di Aurelio De Laurentiis e, a sorpresa, quella di Cristiano Malgioglio, che interagirà con quanto accade in studio e con il pubblico presente in platea, circa trecento persone che contribuiranno a creare un’atmosfera da teatro, da spettacolo dal vivo più che da semplice registrazione televisiva. Le telecamere, inoltre, grazie alle nuove tecnologie e a microcamere posizionate in punti strategici, potranno raccontare lo scherzo da diverse angolazioni, trasformando ogni beffa in una sorta di mini-film, con una narrazione parallela che seguirà le reazioni della vittima e, al tempo stesso, mostrerà i retroscena, compreso il cosiddetto “gancio”, cioè la persona che ha permesso agli autori di organizzare il tutto. Melina Martello, doppiatrice di grande esperienza e voce italiana di Diane Keaton, sarà la nuova voce narrante del programma, mentre i Planet Funk hanno rivisitato la sigla storica, rendendola più moderna e internazionale, nel tentativo di aggiornare un marchio che, per certi versi, rischiava di essere percepito come appartenente a un’altra epoca televisiva.

Un percorso professionale che porta Giusti al centro dell’intrattenimento Mediaset

Per Max Giusti, che all’anagrafe fa Massimiliano ed è nato a Roma il 28 luglio del 1968, questa conduzione arriva dopo un lungo percorso fatto di sperimentazioni e di ruoli diversi, dalla fiction, come quando partecipò a Distretto di Polizia, al doppiaggio di personaggi animati come Gru in Cattivissimo me, passando per la partecipazione a Pechino Express e la conduzione di Boss in incognito su Rai 2. Il suo ingresso in pianta stabile a Mediaset, sancito da un accordo in esclusiva, lo ha portato a gestire prima il preserale di Canale 5 con Caduta Libera, affiancato da Isobel Kinnear, e ora questa nuova avventura in prime time, che rappresenta una sfida professionale non indifferente. Lui stesso ha raccontato di sentirsi finalmente pronto per un impegno del genere, paragonando la sua maturazione artistica a quella delle arance di maggio, un po’ tardiva ma forse proprio per questo più consapevole. La sua storia personale, figlio di una cassiera e di un meccanico, cresciuto con i nonni per via dei turni di lavoro dei genitori, gli ha insegnato a destreggiarsi tra sacrificio e ironia, elementi che oggi cerca di mettere a frutto in un programma che richiede ritmo, capacità di improvvisazione e una certa dimestichezza con l’arte di far ridere. La sua presenza in video, del resto, non è mai stata invadente o sopra le righe, ma piuttosto giocata su una comicità di situazione e su una mimica facciale che lo ha reso un imitatore credibile e amato dal pubblico. E in questa edizione di Scherzi a parte si vedrà, con ogni probabilità, quanto quel talento possa adattarsi a un format che, per sua natura, vive di equivoci e di reazioni spontanee, quelle stesse che Giusti proverà a tirare fuori dai suoi ospiti, dentro e fuori lo schermo.

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