Scadenze fiscali di gennaio, un mese cruciale per le partite IVA

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Gennaio, mese di ripartenza dopo la tregua natalizia, segna il ritorno delle scadenze fiscali per le partite IVA. Il calendario dell'Agenzia delle Entrate prevede ben 74 adempimenti, di cui oltre il 75% rappresentato da versamenti. Tra questi, spicca il secondo acconto per le partite IVA individuali, rinviato al 16 gennaio 2025, che interessa in particolare le imprese con ricavi o compensi fino a 170.000 euro.

La fine delle vacanze natalizie, infatti, coincide con la ripresa dell'invio degli atti del fisco, dai controlli automatizzati a quelli formali delle dichiarazioni. Questo periodo, caratterizzato da una quotidianità frenetica, vede molti contribuenti optare per l'addebito diretto su conto corrente come forma di pagamento, soprattutto per le bollette, al fine di evitare brutte sorprese.

Il 16 gennaio rappresenta una data cruciale per le piccole partite IVA individuali, chiamate a versare gli acconti d'imposta rinviati dalla scadenza del 30 novembre. Questa scadenza segna l'avvio effettivo del calendario fiscale del nuovo anno, con un impatto significativo su circa 300.000 partite IVA.

Inoltre, il calendario fiscale di gennaio prevede 54 versamenti, 12 comunicazioni e 6 dichiarazioni, tra cui il modulo di non detenzione del televisore per non pagare il canone Rai

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