Modello Iva 2025: approvato dalla Agenzia delle Entrate il provvedimento definitivo
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Redazione Economia
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Con il provvedimento numero 51732, datato 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha dato il via libera definitivo al modello e alle istruzioni per la dichiarazione Iva riferita all’anno d’imposta 2025, un passaggio che sancisce ufficialmente l’avvio della procedura. Si tratta di una tappa formale, ma non per questo meno significativa, che delinea il perimetro entro il quale professionisti e imprese dovranno muoversi nel prossimo futuro. La novità di rilievo, che emerge con chiarezza dal testo, riguarda la possibilità di optare per una versione semplificata della dichiarazione, il cosiddetto modello Iva BASE/2026, il quale si affianca, in qualità di alternativa, al modello ordinario tradizionalmente in uso.
Scadenze e adempimenti per la stagione dichiarativa
Il calendario fiscale, come di consueto, impone una serie di adempimenti dai tempi serrati, ai quali è necessario prestare la massima attenzione per evitare sanzioni. Per la presentazione della dichiarazione Iva annuale relativa al 2025, infatti, è stato stabilito un periodo di tempo che va dal 1° febbraio al 30 aprile del 2026, con la scadenza per il saldo fissata al 16 marzo. Una particolare attenzione meritano quei contribuenti che, chiudendo l’anno con un credito Iva, abbiano interesse a compensarlo in via orizzontale attraverso il modello F24: per costoro, un’anticipazione nella presentazione del modello risulta strategicamente vantaggiosa, accelerando i tempi di utilizzo del credito stesso. Un altro aspetto tecnico da non sottovalutare concerne il rapporto con la liquidazione periodica Iva (Lipe): coloro che presenteranno la dichiarazione entro il 2 marzo – considerando che il 28 febbraio cade di sabato – potranno evitare l’invio separato della Lipe relativa al quarto trimestre del 2025, con un notevole risparmio di adempimenti burocratici.
Aggiornamenti sui modelli per il reddito e sulle comunicazioni
Parallelamente al capitolo Iva, anche il versante della dichiarazione dei redditi si sta preparando alla nuova stagione. L’Agenzia delle Entrate ha infatti provveduto ad aggiornare le bozze dei modelli per la dichiarazione dei redditi 2026, integrando le novità introdotte dalla recente Legge di Bilancio. Questo lavoro di affinamento, che segue la prima pubblicazione dei modelli avvenuta lo scorso dicembre, è volto a garantire la piena conformità normativa e a offrire uno strumento chiaro ai contribuenti. Sul fronte delle comunicazioni obbligatorie, invece, vengono confermate le scadenze per la trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche (CU) per il 2026, con una specifica per gli sportivi dilettantistici il cui compenso annuo non superi la soglia dei 15.000 euro: per costoro, la scadenza è fissata al 16 marzo, una data che si distingue da quelle previste per altre categorie di soggetti.
Un quadro in evoluzione tra conferme e semplificazioni
Il panorama degli adempimenti fiscali per il 2026 si delinea dunque come un mosaico in cui pezzi noti si incastrano con alcune novità procedurali, tutte finalizzate, almeno nelle intenzioni del legislatore, a una gestione più lineare degli obblighi. La conferma di scadenze consolidate, come quelle per le CU, si accompagna all’introduzione di strumenti opzionali semplificati, pensati per agevolare specifiche fasce di contribuenti. Resta inteso, come sempre, che la puntualità nella presentazione e l’accuratezza nella compilazione costituiscono i presupposti fondamentali per navigare senza intoppi in questo complesso sistema, evitando così di incorrere in contestazioni o sanzioni che potrebbero sorgere in seguito a errori materiali o a ritardi.




