Investimenti per la direttiva case green: un impegno da 170 a 320 miliardi di euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia si trova di fronte a una sfida di grande portata: adeguare il suo patrimonio edilizio agli obiettivi della direttiva sulle "case green". Secondo uno studio recente di Symbola-Cresme, commissionato da Assimpredil Ance e European Climate Foundation, gli investimenti necessari per raggiungere questo obiettivo oscillano tra 170 e 320 miliardi di euro.

La direttiva EPBD

La direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings) è stata approvata definitivamente dal Parlamento europeo il 12 marzo. Questa direttiva ha l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e il consumo energetico entro il 2030, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il provvedimento verrà ratificato dal Consiglio Ecofin il prossimo 12 aprile, sarà poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue e dopo venti giorni entrerà in vigore. Gli Stati Membri avranno tempo 24 mesi per recepirlo.

Sicurezza antincendio e nuove costruzioni

La direttiva EPBD non si limita a stabilire obiettivi in termini di efficienza energetica. Essa contiene anche riferimenti alla sicurezza antincendio degli edifici civili, sia quelli di nuova costruzione che quelli sottoposti a ristrutturazione, e per i parcheggi. In particolare, per questi ultimi si attendono gli orientamenti della Commissione UE entro il 31 dicembre 2025.

La direttiva sulle "case green" rappresenta una sfida importante per l'Italia e per tutti gli Stati membri dell'UE. Gli investimenti necessari sono ingenti, ma l'obiettivo è di fondamentale importanza: ridurre le emissioni di CO2 e il consumo energetico per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Ora gli occhi sono puntati sui governi nazionali, che avranno il compito di recepire e attuare la direttiva nei prossimi due anni.

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