La guerra in Ucraina: una strategia conservativa o un'evoluzione?
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Redazione Esteri
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L'attuale situazione in Ucraina è complessa. Il blocco dei fondi per gli aiuti militari all'Ucraina al Congresso americano, l'assottigliamento delle riserve strategiche di armi in Europa e la lentezza nella fornitura di munizioni, unite alla distrazione generata dal conflitto a Gaza, sembrerebbero coincidere sul campo con una ripresa offensiva da parte dell'Armata russa. Nonostante le difficoltà tattiche, Putin sta "tarando" la macchina bellica russa perché sia pronta a resistere almeno altri due anni per vincere in maniera "sostenibile" la guerra scatenata contro l'Ucraina il 24 febbraio 2022.
L'operazione speciale doveva essere una questione di poche settimane, invece, offensiva dopo offensiva, i progressi sono stati davvero pochi rispetto agli sforzi richiesti alle forze armate russe e, di fatto, all'intero paese. La mancata controffensiva ha fatto risparmiare all’Ucraina gran parte degli armamenti. A quasi due anni dall'invasione russa dell’Ucraina, i numeri ristabiliscono le proporzioni. Le analisi delle perdite come quelle fatte dal sito olandese di intelligence open source Oryx riportano solo perdite confermate visivamente con conteggi di mezzi e sistemi d’arma distrutti o danneggiati che tutti i media internazionali citano e che hanno formato una base minima assoluta per le stime delle perdite di ucraini e russi.




