L’Inter e il puzzle per Ederson: tre cessioni per aggirare il muro dell’Atalanta
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Redazione Sport
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Mentre il mercato estivo entra nel vivo, l’Inter ha individuato in Ederson, centrocampista brasiliano dell’Atalanta, il nome ideale per ridisegnare il proprio centrocampo. Un obiettivo ambizioso, considerando che i bergamaschi valutano il giocatore almeno 60 milioni, una cifra che costringe i nerazzurri a muoversi con prudenza, bilanciando uscite e entrate. La partita, però, non si gioca solo sul fronte economico: per liberare risorse, la società deve infatti risolvere il nodo Calhanoglu, il cui futuro appare sempre più lontano da Milano, e trovare una collocazione ad altri due giocatori il cui destino è ormai segnato.
La strategia, come spesso accade quando si tratta di Beppe Marotta, passa attraverso una serie di mosse coordinate. La prima riguarda proprio Calhanoglu, il cui contratto – come riportato da diverse testate – potrebbe presto essere oggetto di valutazioni incrociate, con club esteri pronti a scommettere sul turco. Ma non basta. Per avvicinarsi alla richiesta dell’Atalanta, l’Inter punta a generare liquidità attraverso altre due cessioni, i cui nomi restano per ora nell’ombra, ma che potrebbero accelerare i tempi di un’operazione altrimenti complessa.
Il problema, però, non è solo finanziario. L’Atalanta, infatti, ha fatto sapere – stando al Corriere dello Sport – di non avere intenzione di cedere facilmente Ederson, considerato un pilastro del progetto di Gian Piero Gasperini. Anzi, se proprio dovesse sacrificare un gioiello, la priorità sarebbe Lookman, lasciando intendere che per il brasiliano servirà una proposta irrinunciabile. Un atteggiamento che spinge l’Inter a valutare alternative, come Richard Rios, talento del Palmeiras già noto agli osservatori nerazzurri per le recenti prestazioni nel Mondiale per club.




