Finanziamento ai partiti, il 2x1000 nel 2024

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel 2024, il sistema del 2x1000, unica forma di finanziamento pubblico rimasta ai partiti politici dopo l'abolizione dei rimborsi elettorali nel 2014, ha visto un incremento del tetto massimo stabilito per legge, passando da 25,1 a 28,1 milioni di euro. Tuttavia, solo una piccola percentuale di contribuenti, appena il 4,2%, ha scelto di destinare una quota dell'Irpef a favore dei partiti iscritti nel registro ufficiale.

Il Partito Democratico continua a primeggiare nella classifica dei fondi ricevuti, seguito da Fratelli d'Italia, che ha visto un aumento significativo della propria quota, e dal Movimento 5 Stelle. Forza Italia, invece, risulta quasi del tutto assente nella distribuzione dei fondi. La puntata del 27 novembre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24, ha analizzato questi dati, evidenziando come il finanziamento pubblico ai partiti sia ancora un tema di grande interesse e dibattito.

Nonostante lo stop del Quirinale a una revisione più ampia della normativa sul finanziamento dei partiti, il Parlamento ha approvato l'aumento del tetto del 2x1000. La proposta del governo, contenuta nel decreto fiscale, prevedeva una distribuzione automatica di una parte dell'Irpef pagata dai contribuenti, raddoppiando l'attuale somma destinata alle sigle politiche. Tuttavia, questa proposta è stata bloccata, lasciando in vigore solo l'incremento del tetto attuale.

In Parlamento, la riforma del 2x1000 si è arenata dopo l'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su un emendamento al decreto fiscale. Le discussioni, però, restano aperte, con il Partito Democratico che continua a essere il più scelto dagli elettori, seguito da Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle.

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