Blitz dei carabinieri in Puglia, smantellata un'organizzazione che riciclava auto rubate
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Redazione Interno
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I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modugno hanno interrotto, in via Contrada Rossa, un'attività criminale colta nel suo momento operativo, arrestando tre uomini sorpresi a smontare e a preparare per il trasporto un ingente quantitativo di parti di autovetture, le quali, come è stato poi accertato, provenivano da furti. L'azione, scattata a seguito di una segnalazione relativa al ritrovamento di componenti riconducibili a un veicolo sottratto illecitamente, ha permesso di documentare le fasi dello smembramento e dello stoccaggio, evidenziando un metodo rapido e finalizzato all'immissione sul mercato nero dei pezzi, dei quali si perdeva rapidamente ogni traccia.
Il ruolo delle verifiche aeree
Parallelamente, un'attività di monitoraggio condotta dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari ha portato all'identificazione, in una zona rurale nei pressi di Trani, di diverse carcasse di veicoli che erano stati completamente cannibalizzati, privati cioè di ogni componente di valore. Questo ritrovamento, che confermava l'esistenza di un'attività criminale strutturata e diffusa sul territorio, è stato immediatamente comunicato al Comando Provinciale Carabinieri di Barletta Andria Trani, il quale ha di conseguenza attivato un servizio straordinario per le verifiche del caso, impiegando personale specializzato del Nucleo Investigativo e della Stazione di Trani.
L'inchiesta "Car Jackals" e gli arresti
Il quadro investigativo, che ha assunto la denominazione di "Car Jackals", si è andato progressivamente estendendo, fino a condurre all'arresto di quattro persone, originarie di Cerignola e di Andria, le quali devono rispondere, a vario titolo e in concorso tra loro, delle accuse di furto pluriaggravato e ricettazione. L'organizzazione, come emerso dalle indagini, si era specializzata nel sottrarre autovetture per poi smembrarle in modo metodico, destinando i singoli pezzi a una vendita illecita che garantiva ingenti profitti e che rendeva estremamente difficile la ricostruzione dei fatti e il recupero del maltolto.
La dinamica delle operazioni illegali
La modalità operativa, che prevedeva il celere trasferimento dei veicoli rubati in box e in aree rurali per essere immediatamente demoliti, dimostra una notevole organizzazione logistica. I militari, irrompendo in uno di questi luoghi adibiti allo smontaggio, hanno potuto constatare direttamente l'operatività di tre uomini, due dei quali provenienti dalla provincia di Foggia e uno di nazionalità greca, colti in flagranza mentre erano intenti a riciclare parti meccaniche e componenti di carrozzeria, un'attività che interrompeva bruscamente il ciclo del riciclaggio.




