Ballando con le stelle, le pagelle: tra ripescaggi meritati e giuria spietata

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La prima semifinale di "Ballando con le stelle" ha riservato, come di consueto, momenti di puro spettacolo e altri di tagliente ironia, quest'ultimi affidati soprattutto allo stilista Guillermo Mariotto. Il giudice, infatti, non ha risparmiato frecciate, mostrandosi esilarante e cinico al punto da assegnare uno zero a Emma Coriandoli, definita senza mezzi termini "la signora Coriandoli", e rivelando un'apprezzamento particolarmente vivo per Marcella Bella, alla quale ha dichiarato senza giri di parole che gli "fa sesso", lodandone apertamente la sensualità. Un episodio curioso ha riguardato Nancy Brilli, che, nonostante un'esecuzione valida e una personale rivincita, è stata più volte chiamata "Ferilli" dallo stesso Mariotto, in un divertente siparietto che ha alleggerito la tensione della gara.

La serata dei rientri e delle dediche

Quella appena trascorsa è stata, tecnicamente, l'undicesima puntata, caratterizzata dall'atteso meccanismo del ripescaggio, il quale ha portato al rientro in competizione di due coppie: Francesca Fialdini, in coppia con Giovanni Pernice, e Paolo Belli, che balla con Anastasia Kuzmina. Si è trattato, a giudizio di molti osservatori, di un ritorno ampiamente meritato, che ha ridisegnato il quadro della competizione. Alle coppie semifinaliste, intanto, è stato chiesto di cimentarsi in una nuova coreografia, costruita però attorno a una dedica speciale rivolta a una o più persone significative della propria vita, aggiungendo così un ulteriore strato emotivo alle performance.

Le prove sul parquet: tra conferme e sorprese

In molti attendevano di vedere come Francesca Fialdini avrebbe reagito alla pressione dello spareggio, e la conduttrice non ha deluso. Presentando due balli distinti – un nuovo paso doble e la riproposizione di un tango – ha dimostrato di meritarsi appieno il posto riconquistato, lasciando intravedere, se solo il recupero dall'infortunio le concederà maggiore libertà, delle potenzialità da vera contendente per il Titolo. Performance di altro segno, invece, quella di Fabio Fognini, il cui percorso in questa edizione viene talvolta giudicato da alcuni osservatori come lievemente sopravvalutato dalla giuria, ottenendo un punteggio che non sempre, secondo questa visione, rifletterebbe interamente i meriti coreografici.

Il dietro le quinte: fragilità e determinazione

Oltre ai voti e alle luci della ribalta, il programma continua a svelare, puntata dopo puntata, le storie personali dei protagonisti. Si è visto, ad esempio, Andrea Delogu affrontare le prove nonostante la febbre, mentre Barbara D’Urso ha ballato tenendo al braccio un tutore, dimostrando una tenacia fuori dal comune. E ancora, momenti di pura commozione, come quello di Marcella Bella, o incidenti di percorso come la caduta di Beppe Convertini nel finale della sua esecuzione. Sono questi frammenti, questi racconti di determinazione e di fragilità, che contribuiscono a costruire l'identità di un format ormai storico per la Rai, trasformando la competizione in un mosaico di esperienze umane prima ancora che artistiche.

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