Malore improvviso al lavoro, muore a 42 anni il massofisioterapista Fabio Sorgato
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Redazione Interno
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La quotidianità, a volte, si trasforma in un baratro senza che vi sia un preavviso, un segnale capace di mettere in guardia chi sta per varcare quella soglia invisibile che separa la vita dalla morte. È quanto accaduto a Fabio Sorgato, 42 anni, residente a Sant'Angelo di Piove di Sacco, in provincia di Padova, il quale ha varcato l'ingresso del centro medico in cui lavorava senza sapere che non avrebbe più varcato quello di casa.
Il dramma si è consumato nella mattinata di ieri all'interno della struttura Veneto Diagnostica e Riabilitazione (Gvdr) di via Gramsci, nella frazione di Mejaniga a Cadoneghe, dove l'uomo era impiegato come addetto amministrativo, pur avendo una formazione e un'esperienza professionale da massofisioterapista.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Sorgato era uscito di casa come ogni mattina, probabilmente in anticipo per raggiungere il posto di lavoro. Un gesto meccanico, il bacio al figlio di 11 anni e alla moglie, prima di mettersi alla guida per il consueto tragitto.
Giunto in ambulatorio, tuttavia, qualcosa nel suo organismo si è inceppato senza apparente motivo: un malore improvviso lo ha colto, spingendolo a sdraiarsi sul lettino di uno degli ambulatori della clinica, forse nella speranza che la sensazione di svenimento o il dolore passassero in fretta. Invece, a pochi minuti di distanza, è stata una collega a fare la tragica scoperta: l'uomo era già privo di vita, colpito da un arresto che non ha lasciato scampo.
L’arrivo dei soccorsi e il tentativo di rianimazione
Allertato immediatamente dal personale del centro sanitario, il Suem è giunto sul posto con un'ambulanza e i sanitari hanno provato a lungo a strapparlo alla morte, praticando le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Ogni sforzo, però, si è rivelato vano: il cuore dell'uomo, un padre di famiglia ancora giovane, non ha più ripreso a battere.
La notizia si è diffusa rapidamente tra i colleghi e i conoscenti, gettando nello sconforto l'intero ambiente lavorativo, dove Sorgato era considerato una persona disponibile e molto stimata, tanto per il suo ruolo amministrativo quanto per le sue competenze tecniche in ambito riabilitativo.
L’autopsia disposta per fare luce sulle cause del decesso
Il magistrato di turno, vista la dinamica improvvisa e la mancanza di cause apparentemente traumatiche o riconducibili a negligenze esterne, ha disposto il sequestro della salma e il conferimento dell'incarico per l'esecuzione dell'autopsia. L'esame istologico, che verrà eseguito nei prossimi giorni, rappresenta lo strumento tecnico-scientifico per provare a ricostruire con esattezza la catena di eventi che ha portato all'arresto cardiaco.
L'obiettivo è quello di escludere o confermare la presenza di patologie pregresse non diagnosticate, magari una malformazione congenita o una tachicardia ventricolare fatale, oppure un aneurisma silente che si è rotto all'improvviso, causando un collasso irreversibile.
L'inchiesta, al momento, non ipotizza la responsabilità di terzi e si concentra esclusivamente sulla verifica delle condizioni cliniche del 42enne. Il centro medico Gvdr, noto in zona per essere una struttura privata tecnologicamente avanzata, ha fornito piena collaborazione alle autorità, mettendo a disposizione la documentazione e gli eventuali filmati di videosorveglianza, sebbene tutto faccia pensare a un evento naturale avvenuto in un contesto del tutto ordinario. La salma è stata trasferita all'obitorio in attesa del nullaosta per i funerali.
Il cordoglio e la figura della moglie consigliera comunale
La scomparsa prematura di Fabio Sorgato lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia, composta dalla moglie, che ricopre la carica di consigliera comunale, e dal figlio di appena 11 anni. Proprio sui social network sono riapparsi, come spesso accade in questi casi, gli scatti di una vita felice e serena: foto che ritraggono l'uomo sorridente in compagnia dei propri cari, istanti di spensieratezza che ora si scontrano con la brutalità di un epilogo inaspettato.
La moglie, pur essendo una figura pubblica, ha chiesto riservatezza in questo momento di profondo dolore, mentre il paese di Sant'Angelo di Piove di Sacco si stringe attorno alla famiglia in un abbraccio collettivo e silenzioso.




