La Juve Stabia espugna il Braglia e vola in semifinale: una rovesciata di Zeroli gela il Modena
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Redazione Sport
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Non era certo il copione che i tifosi gialloblù si aspettavano, al termine di una stagione regolare condotta con grande solidità difensiva. Eppure, il calcio, si sa, è fatto di episodi e di quei lampi di genio che cambiano il destino di un’intera annata. È successo al “Braglia” di Modena, dove la Juve Stabia, guidata in panchina da Ignazio Abate, ha strappato il pass per la semifinale play-off, imponendosi per 1-0 e cancellando di fatto il fattore campo dei padroni di casa.
A decidere la contesa, arrivata quando ormai i supplementari sembravano una certezza, è stato Kevin Zeroli. Il centrocampista, rientrato in extremis nel rush finale del campionato dopo un lungo calvario dovuto a un infortunio, ha firmato la sua prima rete con la maglia delle Vespe nel momento più importante. Al 41’ della ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Burnete, la palla è carambolata nell’area piccola; Zeroli, con un gesto atletico perfetto, si è coordinato in rovesciata, bucando Pezzolato e mandando in delirio i 627 sostenitori stabiesi giunti in Emilia. Un colpo chirurgico che ha spianato la strada alla doppia sfida contro il Monza, in programma tra andata e ritorno.
La delusione di Sottil e il rammarico per un’occasione sfumata
Dall’altra parte della barricata, la delusione è amara e si legge a chiare lettere sul volto dei giocatori modenesi. Andrea Sottil, tecnico dei canarini, ha analizzato la gara con l’amarezza di chi vede vanificato un lavoro certosino. “Non meritavamo di perdere”, ha detto ai microfoni, sottolineando come il Modena abbia concesso pochissimo alla formazione campana, subendo sostanzialmente una sola conclusione nello specchio. Il tecnico ha parlato di “calcio crudele” per descrivere l’epilogo beffardo di una partita che sembrava cucita su misura per i suoi uomini, aggiungendo che un solo tiro su calcio d’angolo non avrebbe dovuto rovinare quanto di buono costruito durante l’anno.
A rimarcare il sentimento di frustrazione ci ha pensato Alessandro Sersanti, centrocampista del Modena. “Eravamo in pieno controllo della partita”, ha spiegato, “e subire gol a cinque minuti dalla fine ci lascia con l’amaro in bocca. Avevamo tutte le potenzialità per arrivare fino in fondo”. Queste le parole del giocatore, che ha evidenziato come la squadra non abbia mai mollato la presa, tenendo in scacco gli avversari per lunghi tratti della gara, salvo poi arrendersi a un episodio fortuito.
L’ex rossonero che fa sognare Castellammare
La notte del “Braglia” porta dunque la firma indelebile di Kevin Zeroli. Classe 2005, il giovane è in prestito dal Milan e ha dimostrato di possedere quella freddezza sottoporta che spesso manca nelle fasi calde della stagione. La sua acrobazia non è stata solo la chiave per sbloccare un match bloccato, ma anche il simbolo di una Juve Stabia che non muore mai. I tifosi, sia quelli presenti nell’impianto emiliano sia quelli radunatisi nei pressi del Romeo Menti a Castellammare (impediti dalla trasferta dalle limitazioni della fidelity card), hanno potuto esplodere di gioia, celebrando l’ennesimo capitolo di una storia che ormai da due anni consecutivi parla di play-off per la massima serie.
La squadra di Abate, già artefice di una cavalcata storica nella scorsa stagione, si prepara ora ad affrontare il Monza. Per Zeroli, però, l’avversario non sarà solo una squadra da battere per raggiungere l’agognata finale. Si tratta di una sfida dal sapore speciale: se il Milan lo ha lanciato nel giro dei grandi, è proprio contro i brianzoli – sua ex squadra – che proverà a dimostrare tutto il suo valore. Un appuntamento che sa di rivalsa, per un ragazzo che, dopo l’inferno dell’infortunio, ha ritrovato il paradiso in rovesciata.




