Modena e Palermo fermano il tempo, pareggio senza emozioni al Braglia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il tentativo del Modena di interrompere una tradizione negativa contro le cosiddette "big" del campionato, come il Palermo, si è infranto contro un muro di tattica e poca fortuna, in un pomeriggio che ha registrato comunque il tutto esaurito allo stadio "Alberto Braglia" con oltre tredicimila spettatori, cifra che rappresenta il record stagionale per i canarini. Andrea Sottil, confermando la fiducia in Nador come perno centrale della difesa e nella coppia d'attacco formata da De Luca e Mendes, ha cercato di imprimere ritmo alla squadra, mentre dall'altra parte Filippo Inzaghi ha schierato l'ex centrocampista gialloblù Palumbo, aggiungendo un elemento di narrative alla sfida.

La gara, che fino a quel momento aveva faticato a decollare nonostante un primo tempo vivace culminato con un potente destro di Santoro che aveva trovato la traversa sopra un Joronen superato, ha conosciuto il suo unico, vero picco di dramma intorno alla settantesima minuti. È in quell'attimo che l'azione sembra compiersi: su un lancio di Ranocchia, Gyasi, appena entrato, crea confusione nell'area di rigore modenese. Chichizola, il portiere di casa, esce, respinge malamente il pallone che finisce proprio ai piedi di Palumbo. L'ex, con un preciso sinistro di prima intenzione, infila la porta, scatenando la breve esultanza dei rosanero. Il goal, tuttavia, ha vita brevissima. L'intervento del VAR, che ha richiamato l'arbitro a rivedere l'azione al monitor di bordo campo, ha portato alla decisione di annullare la rete per un fallo, contestato proprio sul portiere Chichizola, nella fase che ha preceduto il tiro.

Dopo quell'episodio, che ha certamente raffreddato gli slanci del Palermo e dato nuova energia al Modena, entrambi gli allenatori hanno provato a rimescolare le carte attraverso le riserve a disposizione. Inzaghi ha fatto ruotare diversi elementi della sua formazione, togliendo di scena prima Gomes per Gyasi, poi sostituendo Peda con Bereszynski e infine, a pochi minuti dalla fine, chiamando a sé sia l'autore del gol annullato, Palumbo, che l'attaccante Pohjanpalo, per l'ingresso di Le Douaron e Corona. Sottil, dal canto suo, ha risposto inserendo Defrel e Pyyhtia al posto di Mendes e Massolin, e ha dato spazio a Magnino negli ultimi scampoli di gioco, sperando in una scintilla dalla panchina.

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