Modena, un Venezia troppo maturo spegne il Braglia nel big match di serie B
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Redazione Sport
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Un colpo secco, di quelli che scolpiscono la classifica e confermano le gerarchie sul campo. Il Venezia ha piegato il Modena per 2-1 in un anticipo di alta graduatoria, espugnando con autorevolezza lo stadio Braglia in una domenica dove il caloroso gemellaggio fra le tifoserie, celebrato con coreografie coordinate prima del calcio d'inizio, è rimasto confinato alle curve. Sul rettangolo verde, infatti, i lagunari hanno scritto una pagina di calcio pragmatico e decisivo, relegando i padroni di casa a un ruolo di comprimari e limitando la loro reazione a un fuoco di paglia, seppur tardivo, nel recupero.
Il dominio lagunare e l'handicap gialloblù
La partita, che vedeva le due formazioni appaiate a ventinove punti con l'obiettivo comune di tallonare la vetta, ha preso una direzione netta sin dai primi minuti. Il Modena, visibilmente condizionato da alcune assenze importanti in mezzo al campo e in attacco, ha faticato non poco a imporre il proprio ritmo, mostrando una certa fragilità nella gestione del pallone. Il Venezia, al contrario, ha subito mostrato i muscoli di una squadra solida e in piena forma, capace di controllare le fasi senza fretta e di colpire con precisione chirurgica quando l'occasione si presentava: una maturità, la loro, costruita su una striscia di risultati utili che li proietta con forza verso le posizioni di vertice.
Le reti che decidono la sfida
Il primo atto decisivo arriva nel primo tempo, quando Yeboah, servito da un'azione ben costruita, supera il portiere canarino regalando ai suoi il vantaggio. Un gol che fotografa la superiorità degli ospiti e che costringe il Modena a una rimonta in salita. Il raddoppio, che di fatto chiude il discorso gara, arriva nella ripresa per merito di Casas, il quale sfrutta un'altra occasione nata dal controllo del gioco da parte dei lagunari. A quel punto, la partita sembrava già archiviata, con i padroni di casa incapaci di costruire azioni veramente pericolose e gli ospiti gestenti il possesso con fredda sicurezza.
Una rimonta solo simbolica
L'unico lampo gialloblù, se così si può definire, si materializza solo nei minuti di recupero, quando Di Mariano riesce finalmente a bucare la rete veneziana su un assist di Mendes. Quel gol, però, arriva troppo tardi per alterare davvero l'esito dell'incontro, diventando poco più di una nota a margine in una partita che il Venezia aveva già amministrato e vinto nel suo cuore. La sconfitta, la seconda consecutiva in casa per i canarini, delinea un solco di qualità tra le due squadre, almeno in questo specifico confronto, e regala ai lagunari tre punti dal valore specifico, fondamentali per continuare a guardare verso la serie A.




