Giugno 2025 minaccia di eguagliare il caldo record del 2003, con l'Italia in allerta
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Redazione Interno
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L’estate meteorologica si prepara a colpire l’Italia con un’intensità che ricorda da vicino quella del giugno 2003, quando il termometro segnò un’anomalia di +3,9°C rispetto alle medie stagionali, trasformando il paese in una fornace da nord a sud. Le proiezioni per il prossimo mese non lasciano spazio a dubbi: l’anticiclone africano, già in azione sul Mediterraneo, spingerà le temperature ben al di sopra dei valori attesi, anche se – almeno inizialmente – senza raggiungere i picchi registrati in Spagna.
Già nei prossimi giorni, una massa d’aria subtropicale investirà la penisola, portando con sé cieli sereni e un caldo torrido, destinato ad accentuarsi ulteriormente nel weekend del 2 giugno. Le previsioni indicano punte fino a 36°C nelle zone interne della Sardegna, mentre altrove i valori si attesteranno stabilmente sopra i 30 gradi. Non mancheranno, tuttavia, brevi parentesi temporalesche, legate al transito di un fronte instabile che potrebbe portare sollievo momentaneo in alcune regioni, senza però intaccare la tendenza generale verso un’estate precoce e rovente.
La situazione richiama alla memoria quella del 2003, quando l’Italia fu travolta da ondate di calore persistenti, con conseguenze drammatiche per la salute pubblica e l’agricoltura. Se allora l’anomalia climatica fu eccezionale, oggi il ripetersi di condizioni simili solleva interrogativi sull’impatto a lungo termine del riscaldamento globale, che sembra rendere sempre più frequenti questi fenomeni estremi.




