Assassin’s Creed Hexe cambia guida creativa: Clint Hocking lascia, al suo posto Jean Guesdon

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’avvicendamento ai piani alti di Ubisoft, un rimpasto che nelle ultime settimane ha ridisegnato le gerarchie interne del franchise di Assassin’s Creed, porta con sé un cambiamento significativo per uno dei progetti più attesi e avvolti nel mistero. Clint Hocking, il direttore creativo che aveva in pugno le redini di Assassin’s Creed Codename Hexe, lascerà lo studio transalpino, e la sua uscita di scena, comunicata ai dipendenti nel corso di una riunione interna tenuta dal nuovo team di leadership del brand, apre interrogativi sulla continuità visiva e narrativa del Titolo. Hocking, una figura di spicco il cui nome è legato a produzioni memorabili come Splinter Cell: Chaos Theory e Far Cry 2 oltre che, più recentemente, a Watch Dogs: Legion, aveva ripreso il suo posto in Ubisoft dopo una parentesi in altre realtà, e il suo secondo mandato si interrompe ora proprio mentre il gioco, svelato nel lontano 2022, iniziava probabilmente a prendere forma nei reparti di sviluppo. L’annuncio ufficiale, filtrato attraverso dichiarazioni raccolte da testate internazionali come VGC e IGN, parla di una separazione consensuale, con la società che lo ringrazia per la “visione, i contributi creativi e la dedizione” mostrati negli anni, ma la sostituzione con una figura interna e altamente esperta come Jean Guesdon lascia intendere la volontà di non disperdere il patrimonio di idee accumulato.

Jean Guesdon, un veterano della saga prende il timone

Non si tratta, peraltro, di un nome nuovo per gli appassionati della serie, quello che ora siederà alla cabina di regia di Hexe, e la scelta di Ubisoft appare in linea con una strategia di consolidamento piuttosto che di rottura. Guesdon, che nel nuovo assetto dirigenziale annunciato da Vantage Studios – la sussidiaria creata con il supporto di Tencent per gestire i brand più importanti dell’editore – ricopre il ruolo di Head of Content per l’intero marchio Assassin’s Creed, vanta una conoscenza enciclopedica della saga. La sua firma è impressa su alcuni dei capitoli più amati e celebrati dalla critica, avendo ricoperto il ruolo di direttore creativo su Assassin’s Creed IV: Black Flag, il titolo sui pirati tuttora considerato un punto di riferimento per la libertà di esplorazione, e su Assassin’s Creed: Origins, lo snodo fondamentale che ha reimmaginato le meccaniche di gioco in un’ottica ruolistica e open-world. Il suo compito, ora, sarà quello di coniugare la sua profonda conoscenza della tradizione della serie con le ambizioni dichiaratamente innovative di Hexe, un progetto che, stando alle prime comunicazioni ufficiali e alle voci di corridoio, dovrebbe discostarsi in maniera sostanziale dai canoni consolidati, abbracciando un’atmosfera più cupa e suggestioni legate al mondo della stregoneria e del Sacro Romano Impero nel XVI secolo.

La riorganizzazione del franchise e il ruolo di Vantage Studios

La partenza di Hocking, in ogni caso, non rappresenta un fulmine a ciel sereno, ma piuttosto l’ultimo tassello di un mosaico in piena ricomposizione che coinvolge l’intera struttura gestionale della proprietà intellettuale. L’ascesa di Vantage Studios ha portato a una ridefinizione delle cariche, con l’introduzione di tre ruoli chiave: alla guida del brand è stato posto Martin Schelling, un produttore di lungo corso che ha lavorato a Black Flag, Origins e Valhalla, mentre a François de Billy è stata affidata la responsabilità della “Production Excellence”, ovvero la supervisione della qualità e dei processi produttivi. È in questo quadro di rinnovamento che si inserisce la promozione di Guesdon, il quale, oltre a mantenere la supervisione creativa dell’intero franchise, eredita la direzione effettiva di Hexe. L’uscita di Hocking, per quanto significativa, viene descritta dalle fonti aziendali come un passaggio gestito senza strappi, volto a garantire la continuità dello sviluppo; un portavoce di Ubisoft ha tenuto a precisare, infatti, che il gioco continuerà a essere realizzato da un “team esperto” e che la promessa di offrire “qualcosa di distintivo” all’interno del franchise rimane intatta.

Le aspettative su Hexe e lo stato dei lavori

Proprio su questo aspetto, quello della natura di Hexe, si concentrano da mesi le attenzioni degli appassionati, alimentate da dichiarazioni criptiche e da leak che ne descrivono l’ambientazione e il tono. L’addio di Clint Hocking, una mente creativa nota per la sua originalità, aveva inizialmente fatto temere ai fan che la visione originaria potesse subire alterazioni, ma l’insider Tom Henderson, intervenuto nel podcast di Insider-Gaming, ha gettato acqua sul fuoco, affermando che il progetto gode di ottima salute e che, anzi, riscuote un entusiasmo tale all’interno dei vari team di Ubisoft che molti sviluppatori esprimono il desiderio di potervi lavorare. Una circostanza, quest’ultima, che dipinge il quadro di una produzione considerata interna come particolarmente affascinante e fuori dagli schemi, capace di attrarre talenti proprio per la sua diversità. Con Jean Guesdon ora al timone, forte di un’esperienza che spazia dalla navigazione in alto mare del Settecento alle sabbie dell’Egitto tolemaico, il compito sarà quello di traghettare questa nave carica di aspettative verso un porto che si preannuncia, per usare le parole della stessa Ubisoft, decisamente diverso da quelli visitati finora, portando i giocatori in un’Europa centrale inquieta e pregna di misteri.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.