L’addio a Guido De Maria, il funerale del maestro del fumetto e della tv. La figlia: “Sempre accanto a me”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sono stati in tanti, ieri, a recarsi a Terracielo per un ultimo saluto e per rendere onore al grande maestro, autore e regista televisivo, fumettista Guido De Maria, i cui funerali sono previsti oggi alle 14.30. Ma, soprattutto, accanto a lui c’era l’adorata figlia Anna Lisa, stretta nell’abbraccio di Modena e non solo.

“Mi hanno chiamato tantissime persone per esprimermi la propria vicinanza; tutto il mondo istituzionale modenese ma anche il mondo artistico che gravitava attorno a papà”, ha raccontato la figlia, descrivendo un padre affettuoso e sempre presente nonostante gli impegni professionali che lo avevano reso celebre in tutta Italia.

Il tributo delle istituzioni e il ricordo di un’eredità culturale

La camera ardente allestita a Terracielo ha visto la partecipazione di rappresentanti del comune e della regione, a testimonianza del legame profondo che De Maria aveva con il suo territorio. Il mondo del fumetto e dell’animazione italiana perde una delle sue figure più poliedriche, capace di spaziare dalla carta al piccolo schermo con una verve che ha segnato intere generazioni. La figlia Anna Lisa, nel ricevere le condoglianze, ha voluto sottolineare come la presenza paterna si sia fatta sentire fino all’ultimo, un rapporto umano che andava ben oltre la notorietà pubblica del genitore.

Claudio Varetto e il rilancio digitale del detective Nick Carter

Proprio nel giorno del commiato, emerge con forza il lavoro di chi ha saputo traghettare l’eredità artistica di De Maria nel nuovo millennio. Claudio Varetto, pubblicitario carpigiano ed esperto di fumetti, è colui che ha ‘traghettato’ Guido De Maria nel mondo digitale, del web e dei social. Già dal 2001, 25 anni fa, per esempio, ha curato il sito che ha riportato alla ribalta il detective creato da De Maria e Bonvi.

Varetto, che in queste ore sta valutando con la famiglia le modalità per un progetto celebrativo degno del maestro, si è occupato anche della mostra su ‘Gulp!’ e ‘Supergulp!’, ha collaborato alla nascita del Bonvi Parken e ha curato i cofanetti e le antologie dedicate ai fumetti in tv, un lavoro certosino che ha permesso di non disperdere un patrimonio visivo e narrativo unico.

L’aneddoto con Manfredi e la cena che divenne spettacolo

A restituire il senso dell’ironia e della genialità di De Maria è un aneddoto che circola tra gli amici più cari, in particolare tra coloro che lo hanno frequentato negli anni d’oro della pubblicità e della televisione. Nella tiepida sera di mezza estate con i tavoli elegantemente vestiti da tovaglie candide che appoggiavano fin sul prato nella cena a casa dello scrittore Valerio Massimo Manfredi, Guido De Maria arrivò tra gli ultimi.

Vestiva con un cappotto di montone, aveva gli sci in spalla e sfoggiava un sorriso sornione, scatenando la ilarità generale in un contesto decisamente fuori stagione. Risate in coro, applausi e un coro di “grande Guido” che si levò tra i commensali, a dimostrazione di un umorismo unico capace di animare qualsiasi occasione in modo imprevedibile e spiazzante.

Franco Godi e la musica per le idee geniali di De Maria

Il sodalizio artistico e professionale tra Guido De Maria (disegnatore, regista e autore TV venuto a mancare lunedì) e Franco Godi (compositore e musicista, celebre come “Mr. Jingle”) rappresenta uno dei capitoli più creativi e di successo della pubblicità e del fumetto televisivo italiano dagli anni ‘60 in poi. Per Franco Godi, la notizia della scomparsa di un compagno di lavoro e soprattutto di un amico, è una notizia molto triste.

“Le sue erano idee geniali da tradurre in musica, un lavoro che facevamo in simbiosi, ridendo come matti in studio di registrazione”, ha ricordato Godi, che proprio grazie a De Maria ha potuto sperimentare soluzioni sonore all’avanguardia per i cartoni animati e gli spot che hanno fatto la storia della Rai e delle reti private. La loro collaborazione ha prodotto jingle e colonne sonore indimenticabili, dimostrando come l’incontro tra due talenti così diversi potesse generare una sintesi perfetta tra immagine e suono.

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