Opas su Mps, Intesa Sanpaolo prepara l’assemblea decisiva
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Redazione Economia
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L’Opas su Mps entra nella fase operativa con l’assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo fissata per il 10 settembre, un appuntamento che porta in primo piano il risiko bancario italiano e le prossime mosse del gruppo guidato da Messina. L’assise si terrà a partire dalle 10 presso il Nuovo Centro Direzionale di Torino, in unica convocazione, e rappresenta un passaggio centrale nel percorso legato all’operazione su Siena. All’ordine del giorno è prevista la proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione della facoltà di aumentare il capitale sociale entro il 10 settembre 2027.
La decisione dei soci e la nuova fase dell’operazione su Mps
La proposta sottoposta agli azionisti prevede che il Consiglio di Amministrazione possa procedere, in una o più volte e in via scindibile, a un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione. L’operazione riguarda l’emissione di un numero massimo di 5,7 miliardi di azioni ordinarie con godimento regolare, prive del valore nominale espresso e con le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione. Il prezzo di emissione delle nuove azioni sarà determinato dal board, secondo quanto indicato nell’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria.
Il confronto intorno all’Opas su Mps si inserisce in uno scenario più ampio, nel quale da mesi si susseguono offerte, controfferte, partecipazioni, alleanze e rilanci tra i principali gruppi bancari italiani. Il dossier coinvolge diversi protagonisti del settore: Mps guarda a Banco Bpm e Banca Generali, Intesa Sanpaolo dopo l’Opas muove le proprie pedine, mentre UniCredit osserva il campo. Anche Mediobanca è finita dentro una partita più ampia, con il Leone di Trieste sullo sfondo del quadro complessivo.
Il risiko bancario italiano tra mercato e politica
La partita bancaria viene raccontata giorno dopo giorno come un confronto fatto di strategie e posizionamenti, ma il tema riguarda anche il rapporto tra politica e mercato. A Cernobbio, durante il Forum, il futuro di Mps ha riportato al centro il dibattito sul ruolo delle istituzioni nelle grandi operazioni finanziarie. Le dichiarazioni emerse intorno alla banca senese hanno evidenziato una domanda che accompagna il risiko bancario: quale equilibrio trovare tra intervento politico e dinamiche del mercato.
Nel frattempo Intesa Sanpaolo affronta anche i nodi più delicati legati all’Opas su Mps in vista dell’assemblea del 10 settembre. Tra i temi affrontati ci sono il rapporto con Generali, indicata come non obiettivo di controllo, e il futuro di Mediobanca, che resterà nel gruppo con il proprio marchio. Al centro delle valutazioni ci sono anche il prezzo dell’operazione su Mps e la sostenibilità dell’operazione, con le sinergie indicate come elemento che giustifica un intervento superiore ai 30 miliardi.
Le domande dei soci raccolte prima dell’assemblea riguardano quindi diversi aspetti della strategia di Intesa Sanpaolo, dall’evoluzione dell’operazione su Siena fino agli equilibri futuri del settore finanziario italiano. L’assemblea straordinaria rappresenta il momento nel quale il gruppo sarà chiamato a sottoporre agli azionisti la proposta relativa alla facoltà di aumento di capitale, mentre il risiko bancario continua a svilupparsi attraverso operazioni, accordi e nuove posizioni tra i principali istituti.
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