Terremoti ai Campi Flegrei: prevenzione e polemiche sull'emergenza bradisismo
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Redazione Interno
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Il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha ribadito l’impossibilità di prevedere i terremoti, sottolineando come l’unica strada percorribile sia quella della prevenzione. «I terremoti, e quindi il bradisismo, la cui causa di origine è il vulcano, sono fenomeni che non si riescono a prevedere», ha dichiarato, evidenziando la necessità di concentrarsi su misure strutturali per mitigare i rischi. Questa posizione, tuttavia, non ha mancato di sollevare polemiche, soprattutto alla luce dei recenti sviluppi nell’area dei Campi Flegrei, dove il fenomeno del bradisismo continua a destare preoccupazione.
Secondo un report di Plinius, il 10% dei 12.700 immobili presenti nella zona risulta vulnerabile, con circa 2.000 edifici classificati come ad altissima o alta esposizione al rischio. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, intervenuto a 24 Mattino su Radio 24, ha spiegato che il primo provvedimento adottato dal Governo è stata una ricognizione speditiva del patrimonio edilizio, finalizzata a identificare le strutture più a rischio. L’area interessata, definita con un decreto del dicembre 2023, comprende gran parte del Comune di Pozzuoli, una porzione del Comune di Bacoli e alcune zone di Napoli, tra cui Bagnoli, Posillipo, Soccavo e Pianura.
Intanto, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha aperto un nuovo fronte polemico, replicando alle dichiarazioni di Ciciliano, che aveva denunciato l’assenza di un riferimento telefonico della Protezione civile regionale per i cittadini. De Luca ha ribattuto che, finora, è stata la Regione a farsi carico delle responsabilità che spetterebbero ai Comuni, evidenziando una mancanza di coordinamento tra i vari livelli istituzionali.
Dal 13 marzo scorso, nei Comuni di Napoli, Pozzuoli e Bacoli, le ordinanze di sgombero hanno coinvolto 142 nuclei familiari, per un totale di 340 persone sfollate. I Vigili del Fuoco, dal canto loro, hanno già effettuato oltre 1.000 interventi, ma la situazione rimane critica, con migliaia di edifici ancora a rischio.




