Incidente sul Gra a Roma, scontro auto-moto: un morto tra Tuscolana e Anagnina
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Redazione Interno
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Il sangue torna a colorare l’asfalto del Grande Raccordo Anulare, dove nella tarda mattinata di oggi, lunedì 4 maggio 2026, un nuovo, violento impatto ha spezzato un’altra vita. Un motociclo e un’autovettura si sono scontrati lungo la carreggiata esterna, all’altezza del chilometro 41,700, nel tratto compreso tra le uscite di Tuscolana e Anagnina, dando luogo a un sinistro la cui dinamica, al momento, è ancora al vaglio degli inquirenti. Sul posto, oltre al personale Anas per la gestione della viabilità e la rimozione dei mezzi incidentati, sono accorsi i sanitari del 118, le cui manovre di rianimazione si sono purtroppo rivelate vane, e le Forze dell’Ordine, incaricate dei rilievi del caso.
Un tratto di strada maledetto, teatro di due tragedie a distanza di poche ore
La coincidenza geografica, se così può essere definita, aggrava il senso di tragedia che già aleggia sulla Capitale. L’incidente odierno è avvenuto a ridosso dello stesso identico punto che, appena ventiquattr’ore prima, era stato teatro di un altro dramma, quello costato la vita ad Antony Josue. Il trentacinquenne, guardia giurata, aveva perso la vita all’alba di domenica mentre, con un gesto di estremo altruismo, si era fermato per prestare soccorso agli occupanti di una Fiat 500 rimasta ribaltata al centro della carreggiata. Se quella volta la vittima era un uomo sceso dalla propria auto per aiutare il prossimo, oggi il decesso ha riguardato una centaura, una donna di circa quarant’anni, che viaggiava a bordo della propria moto ed è deceduta sul colpo a seguito dell’urto frontale con l’automobile.
L’incidente del weekend e i dettagli del sinistro del 3 maggio
Per comprendere la situazione di degrado e pericolosità di questo specifico tratto di raccordo, è necessario rivedere la sequenza degli eventi dello scorso fine settimana. Nel cuore della domenica, precisamente alle 5:15 del mattino, Antony Josue stava terminando il suo turno di lavoro notturno quando si è imbattuto nel precedente incidente. Il suo gesto, avallato anche da una chiamata alla sala operativa della sua azienda per annunciare il fermo, è stato fatale. Mentre si trovava sulla carreggiata per cercare di aiutare i malcapitati – forse anche per rimuovere i detriti o semplicemente per verificare le condizioni dei feriti – è stato travolto da una Mercedes guidata da un giovane italiano di 21 anni. Lo schianto è stato talmente violento da non lasciargli scampo, in un contesto dove, paradossalmente, chi aveva intenzione di salvare delle vite si è ritrovato a essere la vittima designata.
Soccorsi e rilievi in corso sul Grande Raccordo Anulare
Il personale Anas è immediatamente intervenuto per mettere in sicurezza l’area, ma le conseguenze sulla circolazione sono risultate devastanti. La chiusura parziale del tratto ha generato code e rallentamenti significativi, costringendo gli automobilisti a deviazioni spesso poco agevoli lungo le vie consolari limitrofe. Le forze dell’ordine stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto tra l’auto e la moto; si cerca di capire se le due vetture stessero viaggiando a velocità sostenuta o se vi siano state distrazioni o tentativi di sorpasso finiti male.
*h2>Due lutti a distanza di poche ore che gettano nello sconforto la Capitale non si contano più gli episodi di cronaca nera che interessano l’infrastruttura stradale più importante del Lazio; quello di oggi è l’ennesimo schianto che, di fatto, riaccende i riflettori sulla sicurezza del Raccordo. La casistica si infittisce: domenica era toccato a un uomo che, in servizio, cercava di sostenere le vittime di un precedente sinistro, mentre lunedì la scomparsa ha riguardato una donna colta alla sprovvista mentre rientrava a casa o si recava al lavoro. A rendere il quadro ancora più inquietante è la vicinanza geografica dei due eventi, distanti tra loro meno di un chilometro. Le salme sono a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre si attendono gli esiti degli accertamenti tecnici per stabilire, all’interno di questa catena di incidenti, le eventuali responsabilità penali dei conducenti coinvolti.




