Scoperta archeologica rivoluziona la mappa di Paestum
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Redazione Interno
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Nell'antica città di Paestum, originariamente chiamata Poseidonia e fondata come colonia greca, è stata fatta una scoperta che ridisegna la sua mappa urbana. Due templi greci di stile dorico sono emersi durante gli scavi nella zona occidentale della città, a ridosso della cinta muraria e a poche centinaia di metri dal mare.
Un tempio sotto l'altro
Il più antico dei due templi risale al VI secolo avanti Cristo ed è nascosto nelle fondazioni del monumento successivo, costruito all'inizio del V secolo. Questo tempio più antico conta quattordici capitelli, tutti tagliati a metà, e frammenti e materiali almeno in parte riutilizzati, riadattati e inglobati nel monumento successivo.
Scoperta durante gli scavi
La scoperta è stata fatta nel giugno del 2019, quando, durante i lavori di disboscamento dell'area lungo le mura occidentali di Paestum, sono emersi alcuni capitelli dorici. Gli archeologi, guidati dall'allora direttore Gabriel Zuchtriegel, hanno approfondito le ricerche e ritrovato tra terra e rovi almeno altri 250 frammenti. Successivamente, sono state realizzate indagini geofisiche e avviati i primi scavi stratigrafici nel 2020, poi interrotti a causa della pandemia di Covid-19.
Implicazioni della scoperta
La scoperta di questi due templi ha importanti implicazioni per la comprensione della storia di Paestum. Infatti, al momento della costruzione del santuario arcaico, la città non era ancora protetta dalle mura. Questo suggerisce che la mappa urbana di Paestum potrebbe essere stata diversa da quella che conosciamo oggi. Inoltre, la scoperta di questi templi offre nuove prospettive sulla vita e la cultura dell'antica Poseidonia.




