Riscrittura della mappa di Paestum: una scoperta archeologica cambia tutto
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Redazione Interno
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Nella zona più occidentale di Poseidonia-Paestum, a poche centinaia di metri dal mare e vicinissimo alla cinta muraria, sono stati rinvenuti due templi greci in stile dorico. Questa scoperta è avvenuta durante gli scavi stratigrafici in corso nell’antica città campana.
Un tempio sotto l'altro
Il tempio più antico risale al VI secolo avanti Cristo ed è nascosto nelle fondazioni. Conta quattordici capitelli, tutti tagliati a metà, frammenti e materiali almeno in parte riutilizzati, riadattati e inglobati all'inizio del V secolo nel monumento successivo. Questo ritrovamento ridisegna la mappa urbana di Paestum, in origine chiamata Poseidonia, colonia greca, al momento della costruzione del santuario arcaico non ancora protetta dalle mura.
Il tempio del V secolo a.C.
Il primo tempio viene datato nel V secolo a.C. e rappresenta un esemplare unico per l’architettura dorica; le sue dimensioni approssimative sono di circa 11,60 x 7,60 metri.
Elogio al ministro della Cultura
È encomiabile il costante e paziente sforzo di ricognizione e intervento del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, per potenziare il grande patrimonio culturale del quale dispone l’Italia e integrare nuove strutture a completamento di quelle esistenti, spesso abbandonate da decenni. Lo ha dichiarato il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Edmondo Cirielli.




