Addio a Philippe Junot, primo marito di Carolina di Monaco
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notizia, sebbene attesa data l'età, giunge comunque a segnare la fine di un'epoca legata indissolubilmente alle cronache mondane degli anni settanta. Philippe Junot, il cui nome è rimasto nell'immaginario collettivo come quello del primo marito della principessa Carolina di Monaco, è morto a Madrid all'età di ottantacinque anni. L'annuncio del decesso, avvenuto "in pace e circondato dalla sua famiglia", è stato dato dalla figlia Victoria attraverso un messaggio sui social network, nel quale ha voluto celebrare la figura paterna, descrivendolo come un uomo carismatico e amatissimo, protagonista di una lunga vita avventurosa. La scomparsa, come spesso accade per i personaggi pubblici il cui destino si intreccia con quello delle case reali, riporta alla luce una storia d'amore e di scandalo che, in quel lontano 1978, fece molto discutere gli ambienti più tradizionalisti.
Un matrimonio che fece scandalo
L'unione tra l'aristocratico uomo d'affari francese, noto per la sua fama di playboy, e la ventenne figlia del principe Ranieri III di Monaco, fu infatti un vero e proprio colpo di fulmine. Le nozze, celebrate a pochi mesi dal primo incontro nel giugno del 1978, non furono affatto ben viste dal sovrano monegasco, il quale mal digeriva, com'è noto, la reputazione mondana e disinvolta dello sposo, considerato troppo vecchio e troppo esperto per la giovane erede. Quel matrimonio, celebrato in forma civile e senza il fasto che di solito accompagna gli eventi reali, rappresentò un atto di ribellione della principessa, determinata a seguire il proprio sentimento nonostante le profonde perplessità paterne, che vedevano in Junot una figura lontanissima dai rigidi protocolli di corte.
La vita dopo il divorzio e la famiglia
La relazione, nata all'insegna della passione, si consumò in tempi piuttosto brevi, concludendosi con un divorzio nel 1980, dopo appena due anni di vita coniugale. Junot, il cui legame con Carolina rimane comunque una pagina significativa della sua biografia, costruì in seguito una vita familiare solida e lontana dai riflettori. Dalla sua seconda moglie, Nina Wendelboe-Larsen, ebbe infatti tre figli: Victoria, che ha dato l'annuncio della scomparsa, Isabelle e Alexis. In seguito, una nuova relazione con la modella Helén Wendel gli diede un'altra figlia, Chloé, nata nel 2005. La sua figura, descritta dai cari come un padre e un nonno affettuoso, un gentiluomo e una persona di grande simpatia, si era ormai distaccata da quell'immagine di seduttore che lo aveva accompagnato negli anni della giovinezza, mostrando un profilo privato ben diverso da quello pubblico.
Il ricordo e l'eredità di un personaggio
La morte di Junot chiude dunque il capitolo di una personalità che seppe attraversare diverse epoche, adattandosi ai cambiamenti e costruendo, dopo le luci abbaglianti del gossip internazionale, un'esistenza più riservata. La sua vicenda, che dal salotto buono di Parigi lo portò all'altare di una delle principesse più fotografate al mondo, per poi approdare a una normalità familiare, riflette le trasformazioni sociali di un intero mezzo secolo. Il suo nome rimarrà per sempre legato a quello di Carolina di Monaco, un legame che, pur essendosi sciolto giuridicamente decenni fa, costituisce una parte ineludibile della storia recente del piccolo principato e della sua famiglia regnante, la cui vita privata è da sempre oggetto di narrazione e di curiosità.




