Jovanotti in bici da Cortona ai laghi di Fusine, tra mosaici e l’esorcismo della caduta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Pedalando lungo la penisola, con la stessa bicicletta che due anni fa lo vide protagonista di un incidente nella Repubblica Dominicana, Lorenzo Jovanotti sta compiendo un viaggio che è al tempo stesso sfida personale e preparazione al suo prossimo concerto. Partito da Cortona il 22 luglio, il cantautore toscano ha attraversato la Romagna, sostando tra i mosaici di Ravenna, la tomba di Dante e Predappio, prima di dirigersi verso il Friuli Venezia Giulia, dove il 26 luglio si esibirà al «No Borders Music Festival» di Tarvisio.
Quello che sta compiendo non è un semplice percorso sportivo, ma un gesto simbolico. “È un esorcismo, come quando si cade da cavallo e si rimonta in sella”, ha scritto sui social, riferendosi alla bicicletta che lo ha accompagnato nella caduta del 2022 e sulla quale è tornato solo pochi giorni fa. Un viaggio di 770 chilometri, che lo porterà fino ai laghi di Fusine, dimostrando come la musica e il movimento siano per lui due linguaggi inseparabili.
Il concerto stesso, unico appuntamento estivo dopo il tour record del «PalaJova», sarà un evento atipico: ad assistere, infatti, potranno essere solo coloro che arriveranno in bicicletta. Con cinquemila posti già esauriti, l’iniziativa trasforma l’esperienza musicale in una maratona su due ruote, dove pubblico e artista condividono lo stesso mezzo di trasporto. Jovanotti, del resto, non ha scelto una strada comoda: mentre molti spettatori opteranno per percorsi agevoli suggeriti dall’organizzazione, lui ha preferito affrontare l’intero tragitto da casa sua, attraversando anche il Delta del Po e i Lidi di Comacchio.




