Jovanotti torna in sella: in bici da Cortona al Friuli per il "bike concert"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A due anni dall’incidente che lo ha costretto a una lunga riabilitazione, Jovanotti ha scelto di tornare in sella alla bicicletta, lo stesso mezzo da cui era caduto nella Repubblica Dominicana, trasformando la sua ripresa in un viaggio simbolico. Partito da Cortona, attraverserà 770 chilometri – uno per ogni giorno trascorso dal trauma – per raggiungere le montagne del Friuli, dove il 26 luglio si esibirà in un concerto accessibile solo a chi arriverà pedalando.

«È un esorcismo», ha spiegato il cantante in un video pubblicato sui social, paragonando la sua scelta a chi, caduto da cavallo, decide di rimontare immediatamente in sella. Un gesto che non è solo sfida personale, ma anche celebrazione di un ritorno alla vita, scandito dal ritmo lento delle ruote e dal paesaggio che cambia. Il traguardo sarà il "No Borders Music Festival", ai Laghi di Fusine, nel Tarvisiano, dove 6000 ciclisti – e nessun altro – potranno assistere al suo unico live estivo.

L’evento, già ribattezzato "bike concert", non è una semplice performance musicale, ma un’esperienza collettiva che lega movimento, natura e musica. Un’idea nata dalla volontà di Jovanotti di condividere non solo le note, ma anche il percorso – fisico ed emotivo – che lo ha riportato sul palco. Il Friuli, con i suoi confini triplici tra Italia, Austria e Slovenia, fa da cornice a un’iniziativa che trasforma il concerto in pellegrinaggio laico, dove il pubblico diventa parte attiva, sudando e pedalando per meritarsi lo spettacolo.

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