Bardonecchia resta zona rossa, mentre il maltempo flagella il Piemonte
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Redazione Interno
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Anche oggi, mentre gran parte del Piemonte torna alla normalità dopo l’ultima ondata di maltempo, Bardonecchia rimane l’unica area segnalata in rosso per il rischio idrogeologico. La piccola macchia scarlatta sulla mappa di Arpa Piemonte corrisponde alla val di Susa, dove lunedì sera si è scatenata, per la seconda volta in due anni, la furia degli elementi. Gli esperti avvertono di "numerosi ed estesi" effetti sul territorio, e i riflettori restano puntati su una località già provata dall’alluvione del 30 giugno, quando l’esondazione del torrente Frejus si è portata via anche la vita di Franco Chiaffrino, travolto dalla corrente.
A Settimo Torinese, intanto, una tromba d’aria ha lasciato il segno sradicando alberi, scoperchiando tetti e danneggiando infrastrutture. Il fenomeno, verificatosi nel primo pomeriggio, ha trasformato strade e piazze in un campo di detriti, mentre nell’alta val di Susa – a Oulx – il crollo di un ponte ha ulteriormente aggravato un quadro già complesso.
A Bardonecchia, dove il fango ha invaso nuovamente piazza Europa, davanti alla stazione ferroviaria, c’è chi non nasconde la frustrazione. «Cosa vuole che le dica, sono di nuovo qua a spalare sotto il sole», commenta un dipendente della stazione di servizio Tamoil, mentre ruspe e volontari lavorano per ripristinare la viabilità. La sensazione, per molti, è di un déjà-vu: due anni fa, la stessa scena, la stessa fatica.




