Israele attacca una pattuglia Unifil in Libano, nessun danno ai caschi blu
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Mentre nel sud del Libano la tensione lungo il confine con Israele continua a salire, un episodio particolarmente grave ha visto le forze israeliane prendere di mira direttamente i peacekeeper delle Nazioni Unite. Nel pomeriggio di domenica, come riferito dalla missione Unifil attraverso un comunicato sul proprio profilo X, un drone israeliano si è avvicinato a una pattuglia in servizio nei pressi di Kfar Kila, sganciando una granata nelle sue immediate vicinanze. A questo primo atto, già di per sé molto grave, è seguito, dopo pochi istanti, il fuoco di un carro armato israeliano che ha sparato contro i caschi blu, i quali, secondo quanto si apprende, hanno prontamente applicato le necessarie contromisure difensive per neutralizzare la minaccia rappresentata dal velivolo a pilotaggio remoto. Fortunatamente, non si sono registrati feriti tra il personale né danni alle risorse della missione internazionale, che da mesi si trova a operare in un contesto sempre più logorato da scambi di fuoco continui.
L'evacuazione dei piccoli pazienti da Gaza
Parallelamente, sul fronte umanitario, procedono gli sforzi per alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza, dove, secondo quanto denunciato dall’Unrwa, Israele persisterebbe nel bloccare l’ingresso degli aiuti fondamentali per la sopravvivenza. In questo quadro desolante, una nota di speranza arriva dall’evacuazione di diciannove bambini palestinesi, alcuni ammalati, altri feriti negli attacchi sulla Striscia, che sono stati trasferiti in Spagna assieme a settantatré loro familiari o accompagnatori. I piccoli pazienti, affetti da patologie oncologiche, cardiopatie congenite o disturbi di tipo neurologico e nefrologico, riceveranno così assistenza sanitaria specialistica grazie a un’operazione coordinata dal ministero della Sanità spagnolo in collaborazione con quelli della Difesa e degli Affari esteri.
Le operazioni di ricerca e il contesto regionale
Mentre l’attenzione internazionale rimane focalizzata sulle intricate trattative per una tregua, di cui si susseguono notizie contrastanti, in Egitto e tra le file della Croce Rossa si lavora senza sosta, assieme a Hamas, per localizzare e recuperare i corpi dei cittadini israeliani ancora presenti nella Striscia di Gaza. Queste operazioni, che si svolgono in un clima di generale sfiducia, rappresentano uno dei tanti nodi da sciogliere in una crisi che, ormai, travalica i confini di Gaza e del Libano, toccando con episodi come l’attacco all’Unifil nervi sempre più scoperti di un conflitto regionale.




