Case a Roma, prezzi sempre più in alto ma la città continua a comprare senza sosta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il mercato immobiliare della Capitale conferma un paradosso che ormai caratterizza gli ultimi due anni: il costo delle case cresce in maniera costante, eppure il numero delle compravendite non accenna a diminuire. A fotografare questa dinamica è il secondo Osservatorio sul mercato immobiliare 2026 realizzato da Nomisma, la società di consulenza fondata nel lontano 1981 a Bologna da un gruppo di economisti tra cui spicca il nome di Romano Prodi, che ha restituito un quadro chiaro di una città in perenne movimento nonostante i rincari.
In particolare, i prezzi delle abitazioni hanno registrato un aumento del due per cento nel secondo semestre del 2025 e dell'1,3 per cento su base annua, segnando un'impennata che non sembra però scoraggiare la domanda.
Numeri da record e crescita costante
La fotografia scattata dall'Osservatorio Nomisma rivela come il mercato residenziale romano sia ormai diventato un terreno esclusivo per chi dispone di disponibilità economiche importanti, con valori che hanno ormai raggiunto livelli ragguardevoli. Secondo i dati elaborati dall'Istituto, la platea delle famiglie in cerca di una casa in affitto si è ampliata in modo significativo nell'arco dell'ultimo quinquennio, aumentando di circa 296mila nuclei familiari, un incremento pari al 12 per cento che evidenzia una pressione abitativa sempre più forte sulla città.
Un aumento della domanda che si scontra con un'offerta che, seppur in crescita, fatica a tenere il passo, in particolare nelle zone più centrali e nei quartieri serviti dalle nuove infrastrutture, dove i canoni di locazione toccano punte che superano agevolmente i 1.200 euro al mese.
La febbre del mattone non si ferma
Nonostante il caro affitti e il rincaro generalizzato delle compravendite, i romani e i nuovi residenti continuano ad acquistare senza sosta, alimentando un mercato che mostra una capacità di tenuta decisamente superiore alle aspettative.
Se si allarga lo sguardo al resto del paese, il comparto immobiliare italiano evidenzia una buona salute generale con un incremento delle transazioni del +4,4 per cento nel primo trimestre del 2026, come segnalato dall'Agenzia delle Entrate, ma è da Milano che arrivano i primi segnali di frenata, un campanello d'allarme che potrebbe prefigurare dinamiche simili anche per altri centri urbani.
A Roma, tuttavia, la corsa all'acquisto sembra non conoscere ostacoli, spinta forse dalla consapevolezza che la città, ormai da anni sotto l'assedio dei cantieri per le grandi opere pubbliche, si appresta a vivere trasformazioni urbanistiche destinate a cambiare il volto di interi quartieri.
Centocelle e Prati, due facce della stessa medaglia
Il report di Idealista, uno dei player immobiliari più influenti del panorama nazionale, scende nel dettaglio delle variazioni territoriali e mette in luce come il trend dei prezzi sia tutt'altro che uniforme sul territorio capitolino. A Centocelle, ad esempio, si registrano rincari record che sfiorano il 7 per cento su base annua, con un valore medio al metro quadro di 3.429 euro, un dato che riflette le aspettative legate al raddoppio della linea Metro C e alla riqualificazione dell'intera area.
Dall'altra parte della città, invece, il quartiere Prati vive una situazione opposta, con un crollo degli affitti che gli addetti ai lavori imputano alla massiccia presenza di cantieri che hanno reso la zona meno appetibile per i potenziali inquilini, costringendo i proprietari a rivedere al ribasso le proprie pretese economiche.
La sfida del futuro tra cantieri e investimenti
Il quadro che emerge dalle rilevazioni di Nomisma e di Idealista è quello di un mercato immobiliare romano complesso, frammentato e in continua evoluzione, dove muoversi con rapidità è fondamentale ma non basta se non si accompagna a una visione prospettica delle trasformazioni urbane in atto.
I rincari delle compravendite e degli affitti, che raggiungono punte di 20 euro al metro quadro per le locazioni, raccontano una città che ha ormai imboccato una strada precisa, quella di una selezione sempre più marcata della domanda, dove la logica dell'investimento sul futuro diventa l'unica chiave di lettura possibile per orientarsi tra i prezzi in ascesa e le opportunità che i grandi progetti infrastrutturali potranno generare nei prossimi anni.
Una situazione, questa, che richiede una riflessione attenta e ponderata, al di là dell'urgenza di concludere un acquisto o un affitto, per non ritrovarsi travolti dalle dinamiche di un mercato che non mostra alcuna intenzione di rallentare.




