Fedez e la notte di Capodanno: Oristano si accende a ritmo di rap
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il botto, per usare un termine quanto mai appropriato, è arrivato con le prime note di “Bimbi per strada”, il brano che ha dato il via allo show di Fedez e che ha immediatamente innescato un’esplosione di energia in piazza Roma. L’ingresso sul palco del rapper, infatti, ha segnato il momento in cui è stato chiaro a tutti, organizzatori e pubblico, che l’operazione Capodanno della città di Oristano aveva centrato il suo obiettivo principale: richiamare una folla festante e trasformare il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto. Per circa cinquanta minuti, senza soluzione di continuità, Fedez ha imbastito una scaletta studiata per tenere alta la tensione, infilando una hit dopo l’altra, da “Sapore” a “La dolce vita” fino a “Mille”, in una sequenza che ha fatto cantare a squarciagola una piazza gremita in ogni suo angolo.
La mezzanotte e lo spettacolo dentro lo spettacolo
Lo spettacolo, però, ha conosciuto il suo apice visivo ed emotivo proprio allo scoccare della mezzanotte. Mentre i secondi scorrevano sullo schermo, l’attesa è esplosa in un coro unanime che ha accompagnato il countdown, un momento tradizionale che quest’anno ha riservato una piccola, simpatica anomalia. Il sindaco, infatti, ha fatto esplodere il canonico bottone di coriandoli con circa quindici secondi di anticipo, un “fuori tempo” che non è passato inosservato. Tanto che lo stesso Fedez, con il suo tipico tono scanzonato, ha immortalato l’istante nelle sue stories sui social, accompagnandolo con una didascalia che lo ha definito “numero uno”, trasformando quel piccolo intoppo in un momento di genuina condivisione e ilarità. Subito dopo, mentre il nuovo anno era ormai ufficialmente iniziato, migliaia di telefoni sollevati hanno illuminato la piazza al ritmo di “Magnifico”, creando quel colpo d’occhio suggestivo che ha caratterizzato le immagini più potenti della serata: un cielo improvvisato di luci bianche e sincrone, sospese sopra le teste di una folla unita dalla musica.
Il dispositivo di sicurezza alle spalle del palco
Alle spalle di questa macchina perfetta di spettacolo e partecipazione, naturalmente, ha lavorato un complesso meccanismo di sicurezza, pianificato nei dettagli per garantire che la festa si svolgesse nella massima serenità. Il Prefetto aveva presieduto, nei giorni precedenti l’evento, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di condividere e mettere a punto le misure necessarie. Il dispositivo finale, articolato e coordinato, ha visto l’impiego di decine di operatori delle principali forze dell’ordine – Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza – affiancati da squadre specialistiche e dal fondamentale supporto della Polizia Locale. A questi si sono aggiunti ulteriori rinforzi provenienti dal Ministero dell’Interno, a copertura di un perimetro che, sebbene dedicato al divertimento, non poteva prescindere da un controllo capillare e professionale.
Un evento che ha travalicato la semplice esibizione musicale
Quella andata in scena a Oristano, dunque, è stata più di un’esibizione musicale di fine anno; è stata un’esperienza collettiva che ha saputo miscelare diversi ingredienti. La scelta di un artista di grande popolarità e appeal trasversale come Fedez ha garantito il richiamo necessario, mentre la gestione organizzativa, dalla sicurezza ai servizi, ha fornito la cornice solida entro cui la festa ha potuto dispiegarsi. La partecipazione del pubblico, infine, attiva e vibrante, ha completato il quadro, dimostrando come un evento di tale portata, quando correttamente calibrato, possa diventare un momento identitario per la città che lo ospita. La notte si è chiusa con l’eco dei successi del rapper ancora nell’aria, lasciando sul selciato della piazza non solo coriandoli e ricordi, ma anche la percezione di un’iniziativa riuscita, capace di coniugare intrattenimento di qualità e gestione impeccabile del territorio.




