Capodanno a Oristano, il concerto di Fedez tra polemiche politiche e sicurezza rafforzata
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il 2025 si avvia verso la sua conclusione, l’organizzazione del tradizionale concerto di Capodanno in piazza Roma a Oristano, che vedrà protagonista Fedez, procede non senza attriti, i quali, come spesso accade, affondano le loro radici in questioni amministrative e di regolarità. Da un lato, infatti, l’evento è accolto con favore da una parte della cittadinanza e dagli operatori economici locali, consapevoli del richiamo che un artista di tale notorietà può esercitare; dall’altro, proprio sulla scelta della società organizzatrice, si sono concentrate le critiche di una parte del consiglio comunale, che ha deciso di sollevare pubblicamente la questione attraverso un’interpellanza. I firmatari, tra cui Massimiliano Daga, Carla Della Volpe e altri consiglieri di centrosinistra, hanno puntato il dito sull’affidamento diretto e sul pagamento già effettuato all’azienda nonostante la posizione del Documento Unico di Regolarità Contributiva, strumento fondamentale per accertare l’assolvimento degli obblighi contributivi e previdenziali, risulti ancora in fase di verifica, una circostanza che, a loro giudizio, avrebbe meritato maggiore cautela e trasparenza.
Le misure di sicurezza per la festa
Parallelamente al dibattito politico, si è svolta in Prefettura, sotto la guida del prefetto Salvatore Angieri, la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha definito il dispositivo per garantire lo svolgimento in sicurezza della serata. Il piano, approvato con la partecipazione del sindaco, delle forze dell’ordine e degli altri enti competenti, prevede un accesso contingentato alla piazza attraverso specifici varchi sorvegliati, con un numero massimo di 4.400 spettatori ammessi, una capienza ben definita per evitare sovraffollamenti. Le misure, considerate più stringenti rispetto all’anno precedente, includono anche la chiusura di alcune strade, percorsi obbligati e un rafforzamento generale del servizio di vigilanza, affidato a personale di sicurezza privato e integrato dal presidio delle forze di polizia.
Le limitazioni previste dall’ordinanza
Oltre ai controlli sugli accessi, l’amministrazione ha disposto una serie di divieti puntuali per la notte di San Silvestro, volti a prevenire situazioni di pericolo e a mantenere il controllo della piazza. Sono state vietate, in particolare, la vendita e la somministrazione di superalcolici, mentre sarà consentito l’accesso solo con bevande in contenitori di plastica o alluminio, escludendo quindi il vetro. Un bando assoluto è stato inoltre applicato all’uso di botti e artifici pirotecnici di qualsiasi tipo nel centro cittadino, una decisione che mira a scongiurare incidenti, spesso di cronaca nera, che in passato hanno segnato tragicamente festività simili in altre parti d’Italia, dove indagini successive hanno dovuto accertare dinamiche e responsabilità.
Il contesto di un evento atteso e discusso
La controversia sulla regolarità dell’appalto e le impegnative misure di sicurezza delineano dunque il quadro complesso in cui si inserisce un evento tanto atteso dal pubblico quanto oggetto di scrutinio da parte della politica locale. La Pro Loco, incaricata dell’organizzazione operativa, si trova a dover gestire non solo la logistica di un concerto di ampio respiro, ma anche le ombre gettate dalle recenti interrogazioni, le quali, al di là delle posizioni di parte, sollevano questioni di metodo amministrativo che rimandano a principi di correttezza e liceità dei procedimenti. Tutto ciò avviene in un clima dove l’esigenza di festeggiare l’anno nuovo si intreccia inevitabilmente con le necessità di protezione dell’incolumità pubblica e di rigore nella gestione della cosa pubblica, elementi che restano al centro della vicenda.




