Nasce Nuclitalia, la società per il nucleare italiano voluta da Enel, Ansaldo e Leonardo
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Redazione Economia
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Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha accolto con favore la nascita di Nuclitalia, la joint venture costituita da Enel, Ansaldo Energia e Leonardo, definendola un "passo significativo" verso il ritorno dell’Italia nel panorama nucleare internazionale. "Oggi, grazie alla lungimiranza e alle competenze di tre grandi aziende del nostro Paese, parte un nuovo percorso per crescere in ricerca e tecnologie sul nuovo nucleare sostenibile", ha dichiarato Pichetto, sottolineando l’importanza strategica dell’iniziativa.
La società, una srl controllata per il 51% da Enel, per il 39% da Ansaldo Energia e per il 10% da Leonardo, avrà il compito di valutare le soluzioni più promettenti nel campo del nucleare avanzato, analizzando sia le opportunità tecnologiche che quelle di mercato. A guidarla sarà Ferruccio Resta, già presidente della Fondazione Bruno Kessler, del Centro nazionale per la mobilità sostenibile Most e della Fondazione Politecnico di Milano, mentre la carica di amministratore delegato è stata affidata a Luca Mastrantonio.
Nuclitalia rappresenta un tassello cruciale nella strategia del governo Meloni, che punta a riportare l’Italia nel settore dell’energia atomica dopo decenni di assenza. Sebbene il Paese abbia abbandonato il nucleare a seguito del referendum del 1987 – in seguito al disastro di Chernobyl – e nonostante il nuovo stop dopo Fukushima nel 2011, l’esecutivo sta ora promuovendo un approccio diverso, concentrandosi sulle tecnologie di nuova generazione, considerate più sicure e sostenibili.
L’iniziativa si inserisce in un contesto europeo in cui diversi Stati, dalla Francia alla Polonia, stanno investendo nuovamente nell’atomo per ridurre le emissioni e garantire l’indipendenza energetica. Resta da vedere quali saranno i tempi e le modalità concrete con cui Nuclitalia opererà, ma la scelta di affidare la presidenza a una figura di alto profilo accademico e industriale come Resta lascia intendere che l’obiettivo sia quello di coniugare ricerca scientifica e applicazione industriale.




