Attacco terroristico ad Ankara, cinque morti e ventidue feriti
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Redazione Esteri
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Ieri, 23 ottobre, un attacco terroristico ha sconvolto la periferia nord di Ankara, presso la sede della Turkish Aerospace Industries (TUSAS). Verso le ore 15:30, durante il cambio turno, tre persone armate hanno aperto il fuoco contro il personale della fabbrica. Gli assalitori, un uomo e una donna, sono arrivati sul posto a bordo di un taxi sequestrato, sparando al tassista prima di lanciare una granata contro le guardie all'ingresso. Successivamente, con i mitra spianati, sono entrati nell'edificio, seminando il panico tra i dipendenti.
Le forze di sicurezza turche, prontamente intervenute, hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli attentatori, riuscendo infine a neutralizzarli. Tuttavia, il bilancio dell'attacco è tragico: cinque persone hanno perso la vita e ventidue sono rimaste ferite. Il ministro dell'Interno, Ali Yerlikaya, ha confermato che i due aggressori sono stati uccisi durante l'operazione.
L'attacco è stato rivendicato dal Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK), organizzazione considerata terroristica dal governo turco. Le autorità hanno immediatamente avviato un'indagine per chiarire le dinamiche dell'assalto e individuare eventuali complici. Nel frattempo, la fabbrica è stata messa in sicurezza e i dipendenti sono stati evacuati.
Durante le ore di terrore, i tecnici italiani presenti nella fabbrica si sono barricati negli uffici, cercando di mantenere la calma e rassicurare i colleghi e i familiari con messaggi brevi. "Siamo vivi, nessun ferito. Ma siamo preoccupati", hanno scritto, mentre fuori si udivano gli spari e le esplosioni.




