Jokic, una notte di Natale da leggenda: 56 punti e un record assoluto. I Knicks rimontano, gli Spurs sorprendono
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Redazione Sport
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La tradizionale maratona di basket del giorno di Natale, evento ormai consolidato nel calendario sportivo americano, ha offerto una sequenza di partite dense di spettacolo e colpi di scena, confermandosi una vetrina di prim’ordine per l’intera lega. In una serata che ha visto alternarsi emozioni forti e risultati inattesi, il palcoscenico principale è stato però monopolizzato, in maniera quasi inevitabile, dallo straordinario talento di Nikola Jokic. Il centro serbo dei Denver Nuggets ha infatti firmato una delle prestazioni più memorabili della storia recente dell’NBA, trascinando la sua squadra in una estenuante e spettacolare battaglia contro i Minnesota Timberwolves, risoltasi solo dopo un tempo supplementare con il punteggio di 142 a 138.
Jokic, che non ha bisogno di essere presentato essendo uno dei giocatori più dominanti dell’era contemporanea, ha messo insieme numeri da capogiro, toccando vette statistiche mai esplorate prima d’ora. La sua tripla doppia da 56 punti, 16 rimbalzi e 15 assist – ottenuta con una precisione chirurgica dal campo e quasi impeccabile dalla linea del tiro libero – lo ha reso il primo atleta nella storia dell’intera lega a chiudere una partita con almeno 55 punti, 15 rimbalzi e 15 assist. Una prova di forza, ma anche di intelligenza e lettura del gioco, che si colloca al terzo posto nella classifica dei punti segnati in una partita di Natale, superata soltanto dalle gesta, lontane nel tempo, di Bernard King e Wilt Chamberlain. A supportare la sua opera titanica, è arrivato un contributo importante di Jamal Murray, autore di 35 punti, mentre tra i Timberwolves non sono bastati i 44 punti di Anthony Edwards e i 32 dell’altro atleta per ribaltare le sorti dell’incontro.
La giornata, tuttavia, non è stata solo il monologo del giocatore serbo. Altri risultati, seppur con minore risonanza statistica, hanno contribuito a rendere il “Christmas Day” particolarmente vivace. Degna di nota la vittoria dei New York Knicks, ottenuta grazie a una rimonta di carattere dopo essere stati in svantaggio di 17 punti, dimostrazione di una tenacia che li sta caratterizzando in questa fase di stagione. Ancora più sorprendente, forse, l’esito della partita che ha visto i San Antonio Spurs, formazione in piena ricostruzione, imporsi in casa degli Oklahoma City Thunder, i campioni in carica, infliggendo loro la prima sconfitta interna dell’intera annata. Un episodio che, al di là del singolo risultato, offre spunti di riflessione sulla competitività e sull’imprevedibilità del campionato




