I Knicks di New York conquistano la NBA Cup, domati gli Spurs di Wembanyama
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Redazione Sport
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Al termine di una finale disputata a Las Vegas, i New York Knicks hanno sollevato la NBA Cup 2025, imponendosi sui San Antonio Spurs con un netto 124-113. La partita, che per tre quarti è rimasta sospesa in un equilibrio teso, ha visto poi la squadra di New York allungare in modo decisivo, trovando negli uomini di peso la chiave per spezzare la resistenza avversaria. A guidare la carica sono stati OG Anunoby, autore di 28 punti, e Jalen Brunson, che ne ha aggiunti 25, orchestrando un gioco collettivo che ha finito per logorare le difese texane.
La strategia vincente e il dominio sotto canestro
L’aspetto che più di ogni altro ha determinato l’esito della sfida, tuttavia, è stata la capacità dei Knicks di neutralizzare la minaccia più temibile: Victor Wembanyama. Il francese, partito addirittura dalla panchina in una mossa tecnica, è stato contenuto a soli 18 punti, una cifra ben al di sotto delle sue potenzialità, grazie a una difesa organizzata che gli ha negato spazi e continuità. Limitando il fattore Wemby, New York ha potuto affermare la propria supremazia fisica sotto i tabelloni, come dimostrano i numeri eclatanti dei rimbalzi (59 a 42) e dei punti in area (56 a 42), che raccontano di un dominio schiacciante nel cuore della pittura.
Il ritorno al successo dopo cinque decenni
Questa vittoria assume un significato storico particolare per la franchigia newyorchese, che interrompe un digiuno di trofei durato ben cinquantadue anni. L’ultimo successo risaliva infatti al 1973, quando i Knicks conquistarono il loro secondo Titolo NBA. Sebbene la NBA Cup, giunta alla sua terza edizione e nata come competizione inserita nel calendario della stagione regolare su modello delle coppe europee, non abbia il medesimo prestigio dell’anello, il suo valore simbolico per una squadra dal fascino intramontabile è innegabile e segna un punto di svolta importante dopo decenni di attese.
Il contributo determinante di Towns nonostante l’infortunio
A completare il quadro della vittoria, contribuendo in modo sostanziale alla riuscita dell’impresa, è stato anche Karl-Anthony Towns. Il lungo, seppure condizionato da un problema al polpaccio che ne ha limitato i minuti in campo, ha fornito una prestazione di alto livello, chiudendo la serata con una doppia-doppia di 16 punti e 11 rimbalzi. La sua presenza, combinata con l’esplosività di Anunoby e la regia di Brunson, ha creato un mix offensivo e difensivo che si è rivelato semplicemente troppo da gestire per gli Spurs, costretti a inchinarsi al ritrovato splendore dei Knicks.




