Tudor e la Juve alla prova Roma: pressing e palle inattive i pericoli
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Redazione Sport
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Massimo Pavan, analizzando la sfida tra Roma e Juventus, ha messo in guardia Igor Tudor su due aspetti decisivi: l’aggressività giallorossa e il pressing sulla ripartenza dal basso. "Non si devono perdere palloni in uscita", ha sottolineato, ricordando come proprio questo sia stato il tallone d’Achille della Juve nelle ultime partite, con la squadra spesso lasciata in balia degli avversari. Attenzione anche alle palle inattive, settore in cui la Roma, forte di un’organizzazione precisa, ha fatto spesso la differenza.
I numeri confermano che i giallorossi sono la squadra più in forma del campionato, capace di trasformare anche prestazioni non brillanti – come quelle contro Cagliari e Lecce – in risultati utili. Un dato che pesa, considerando l’importanza dello scontro diretto per la corsa alla Champions. La Juventus, dal canto suo, arriva da un mese complicato, segnato dalle sconfitte con Atalanta e Fiorentina che hanno spento gli entusiasmi nati con Thiago Motta. L’avvento di Tudor rappresenta una ripartenza, ma il confronto con una Roma così solida sarà un banco di prova decisivo.
Nando Orsi, intervenuto su Radio Radio, ha evitato pronostici netti: "Non so chi sia meglio tra Roma e Juve", ha detto, pur riconoscendo che i giallorossi, pur senza brillare, hanno trovato continuità. "Chi vince avrà più chance per il quarto posto", ha aggiunto, sottolineando come la posta in palio renda la partita ancora più delicata. Piero Torri, da Radio Manà Manà Sport, ha invece tagliato corto: "L’ambizione Champions della Roma passa solo da questo risultato".
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