Aliquote marginali Irpef 2025, chi pagherà di più

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La nuova riforma dell'Irpef, prevista per il 2025, introduce significativi cambiamenti nelle aliquote marginali, che passano da quattro a sette, con un andamento più irregolare rispetto alla legislazione vigente. In particolare, la fascia di reddito compresa tra 32.000 e 40.000 euro sarà la più colpita, con un'aliquota marginale che salirà al 56%, rispetto all'attuale 45%. Questo incremento, paradossalmente, rende la tassazione per questa fascia di reddito la più alta di tutte, superando anche quella per i redditi superiori ai 40.000 euro, dove l'aliquota scenderà al 44%.

Nonostante la riduzione del numero di aliquote legali, il numero delle aliquote marginali effettive aumenta, creando un sistema fiscale più complesso e meno prevedibile. Il governo Meloni, che aveva promesso una flat tax per tutti, si trova ora a dover giustificare un aumento così significativo delle aliquote marginali per il ceto medio, che si vede penalizzato da questa riforma.

Forza Italia, parte della coalizione di governo, sta cercando di ottenere ulteriori tagli dell'Irpef nella legge di Bilancio, ma sembra non rendersi conto, o fa finta di non accorgersene, che il ceto medio è già stato duramente colpito da questa terza manovra del governo. Inoltre, la legge di Bilancio prevede una stretta sulle detrazioni fiscali per i redditi superiori a 75.000 euro, rendendo più difficile usufruirne.

La riforma dell'Irpef 2025 rappresenta un cambiamento significativo nel sistema fiscale italiano, con un impatto particolarmente negativo per la fascia di reddito medio.

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