Palio di Siena, annullata la Provaccia per il maltempo: pista di tufo impraticabile

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Pioggia che cade, cielo grigio e vento. Siena si sveglia giovedì 2 luglio con il maltempo che condiziona pesantemente lo svolgimento del Palio di Provenzano, il primo dei due grandi appuntamenti estivi in Piazza del Campo. L'acqua che insiste sul tufo lo ha reso al momento impraticabile, portando alla fatidica decisione: esposta a una trifora di Palazzo Pubblico, la bandiera verde che comunica l'annullamento della Provaccia, l'ultima prova prevista per le ore 9 di questa mattina.

La pista di tufo è stata resa impraticabile dal maltempo e la situazione viene costantemente monitorata dall'amministrazione comunale e dalle dieci contrade in gara. Le previsioni, tuttavia, non sono rassicuranti: si teme che anche nel pomeriggio possano cadere ulteriori precipitazioni, gettando un'ombra di incertezza sulla Carriera stessa. Sulla Toscana, infatti, vige un'allerta gialla per tutto il territorio fino alle 23.59 di oggi, con il rischio di rovesci temporaleschi significativi.

Prove e pronostici alla vigilia

L'attesa per il Palio del 2 luglio, che vede in corsa le contrade di Aquila, Bruco, Civetta, Drago, Giraffa, Leocorno, Oca, Onda, Torre e Valdimontone, era già alta e ulteriormente alimentata dalle prove che si sono susseguite nei giorni scorsi. A segnare le ultime sessioni di allenamento sul tufo, un episodio che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il popolo del Bruco: durante la terza prova, il fantino Dino Pes, detto Velluto, è caduto rovinosamente all'ultima curva del Casato dopo una prova condotta in testa.

Il cavallo, Donrodrigo, ha proseguito la corsa da solo, vincendo di fatto la prova, ma le condizioni del fantino hanno subito creato apprensione. Immediatamente soccorso da un'ambulanza della Misericordia e trasportato all'ospedale Le Scotte per accertamenti, per fortuna non sono state riscontrate conseguenze gravi. Un incidente che, inevitabilmente, ha aperto scenari di possibili cambi di monta, con il nome di Michel Putzu, detto Spago, che è circolato come possibile sostituto.

Le altre prove hanno visto alternarsi diverse contrade: la prima è stata vinta dal Valdimontone con Salvatore Nieddu su Canarino, la seconda dalla Giraffa con Federico Guglielmi, detto Tamurè, su Diosu de Campeda, mentre la prova generale della vigilia, la quinta, è andata al Leocorno con Andrea Sanna, detto Virgola, su Volpino. Sulla carta, i cavalli più accreditati sono quelli assegnati a Onda (Anda e Bola), Oca (Benitos) e Aquila (Diodoro), tutti soggetti che hanno già dimostrato il loro valore vincendo almeno un Palio.

Il Drappellone e il meteo

Oltre alle vicende di pista e al peso dei pronostici, l'attenzione si è concentrata anche sul Drappellone, il cencio che andrà alla contrada vincitrice. Realizzato dall'artista trentino Ismaele Nones, l'opera è dedicata alla Madonna di Provenzano e all'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi.

Il critico Davide Ferri ha definito l'opera "una danza gioiosa e rituale", dove l'artista ha scelto di rappresentare due cavalli, uno bianco e uno nero, non nella corsa, ma in un atteggiamento giocoso che suggerisce un'armonia di fondo nella competizione. L'opera richiama elementi simbolici come il 'Piccolo Testamento di Siena', la Balzana, i Terzi e la Diana, fondendo tradizione e linguaggio contemporaneo.

Ma a dominare la giornata è l'incognita meteo. La macchina organizzativa del Palio, che in mattinata era pronta per la Provaccia, è ora in attesa di un miglioramento. Se la pioggia dovesse persistere, si profila lo spettro del rinvio, come già accaduto per le edizioni del 2024 e 2025, quando la Carriera di Provenzano slittò rispettivamente al 4 e al 3 luglio.

Ore di attesa per il Palio

La giornata del 2 luglio si era aperta con la tradizionale Messa del Fantino, seguita dalla Provaccia che sarebbe dovuta essere l'ultimo test prima del grande evento. Con il rinvio di questa prova e il cielo che rimane minaccioso, la tensione è palpabile. La situazione viene monitorata con attenzione, mentre le previsioni indicano che la finestra temporale più delicata potrebbe essere quella compresa tra le 12 e le 17, quando la probabilità di temporali si attesta tra il 30% e il 35%.

Gli occhi di tutti sono puntati al cielo, in attesa che la pioggia smetta di cadere per permettere al tufo di asciugarsi e restituire a Siena il suo rito più atteso.

Nel frattempo, il pomeriggio è destinato a essere decisivo. L'ordine di uscita dei cavalli per la Carriera è già stato stabilito e l'attenzione rimane concentrata sull'obiettivo di poter correre. Se il maltempo dovesse effettivamente impedire lo svolgimento della corsa nelle ore serali, l'eventuale rinvio sarebbe automaticamente fissato per venerdì 3 luglio, una giornata per la quale le previsioni al momento non indicano particolari criticità.

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