Volkswagen in crisi, possibili chiusure e tagli massicci
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La crisi del Gruppo Volkswagen si aggrava. Nonostante gli sforzi della dirigenza per contenere i danni, le notizie provenienti dalla Cina indicano la possibile chiusura della fabbrica di Nanchino, gestita in collaborazione con SAIC. Sebbene non ci siano dichiarazioni ufficiali, le indiscrezioni sono sempre più insistenti.
In Germania, la situazione non è migliore. Volkswagen potrebbe tagliare fino a 30.000 posti di lavoro, secondo Manager Magazin. Il delegato alle finanze del gruppo, Arno Antlitz, intende ridurre il piano investimenti per i prossimi cinque anni a 160 miliardi di euro, rispetto ai 170 miliardi previsti. Il CEO Oliver Blume considera possibile il taglio dei posti di lavoro nel lungo periodo.
Il vicecancelliere e ministro dell'economia tedesco, Robert Habeck, ha dichiarato che Volkswagen dovrà risolvere la maggior parte dei suoi problemi da sola. Durante una visita allo stabilimento di Emden, Habeck ha sottolineato che il colosso dell'auto sta lavorando a un piano di risanamento che potrebbe portare alla chiusura di alcune fabbriche in Germania.
La crisi di Volkswagen è particolarmente acuta nel marchio VW, che sta affrontando una forte concorrenza dai rivali cinesi nella transizione verso l'elettrico. La casa automobilistica tedesca mira a cancellare gli accordi di lavoro che garantiscono posti fino al 2029 in sei stabilimenti.




