Berkshire Hathaway sale al 4% di Bending Spoons: i quattro fondatori guadagnano quasi 5 miliardi in un giorno

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'annuncio è arrivato direttamente dalla società tecnologica milanese: con il nuovo capitale iniettato da Berkshire Hathaway, la holding statunitense detiene ora una partecipazione complessiva del 4% nel gruppo. L'operazione prevede l'emissione di dieci milioni di azioni ordinarie da assegnare alla società guidata da Greg Abel al prezzo di 33 dollari ciascuna, per un esborso complessivo di 330 milioni di dollari che porta l'impegno totale della holding a 930 milioni.

Il balzo del titolo e l'effetto sui fondatori

La reazione del mercato è stata immediata e di proporzioni notevoli: il titolo ha chiuso la seduta con un rialzo del 41,20%, dopo aver toccato nei massimi intraday un progresso del 54%. Una corsa che ha fatto lievitare in poche ore il patrimonio dei quattro ingegneri italiani che hanno dato vita alla società, tutti miliardari già prima di questa operazione.

Il patrimonio del ceo e cofondatore Luca Ferrari è balzato di 1,3 miliardi di dollari, raggiungendo quota 4,4 miliardi, mentre la ricchezza netta degli altri tre cofondatori, Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Querella, è aumentata di 1,2 miliardi ciascuno, attestandosi a 4,1 miliardi a testa. In totale, la variazione complessiva supera i 4,9 miliardi di dollari nell'arco di una sola giornata di contrattazioni.

Un titolo che consolida i guadagni

Nelle contrattazioni successive all'annuncio, il titolo ha mantenuto i guadagni anche nelle ore serali, con la capitalizzazione di mercato che si è avvicinata ai 34 miliardi di dollari. Si tratta di un valore considerevole per una società che era stata valutata 18,4 miliardi al momento della quotazione sul Nasdaq, avvenuta appena tre mesi prima. La performance riflette l'entusiasmo degli investitori per un'azienda che ha costruito il proprio modello di business sull'acquisizione di applicazioni e piattaforme mature, per poi rilanciarle attraverso una ristrutturazione tecnologica e operativa.

La strategia di un consolidatore atipico

Bending Spoons nasce nel 2013 dalle ceneri di un progetto imprenditoriale fallito: i quattro fondatori, tutti ingegneri formatisi principalmente all'Università di Padova e con un'esperienza di doppia laurea a Copenaghen, avevano provato a lanciare un'app di diario personale senza trovare mercato. Dalla liquidazione di quella prima esperienza erano rimasti circa 40.000 dollari, capitale con cui Ferrari e soci decisero di cambiare approccio, acquistando applicazioni esistenti per rivitalizzarle. Il nome della società è ispirato a una scena del film Matrix.

Da software house specializzata nello sviluppo di app per iOS, l'azienda si è progressivamente trasformata in un consolidatore internazionale del software, con oltre cinquanta acquisizioni all'attivo. Tra le operazioni più significative figurano l'acquisto di Evernote nel 2023, quello di WeTransfer e Vimeo negli anni successivi, fino alle recenti integrazioni di AOL e Eventbrite. La visibilità pubblica era arrivata nel 2020, quando il governo italiano scelse la società per sviluppare l'app Immuni durante la pandemia.

Oggi la sede è a Milano, nel quartiere Porta Nuova, dopo il trasferimento da Corso Como.

Il quadro patrimoniale della holding

Berkshire Hathaway, la holding statunitense che fa capo a Warren Buffett e che dal 2026 è guidata operativamente da Greg Abel, gestisce un patrimonio complessivo che supera i 1.200 miliardi di dollari, con una capitalizzazione di mercato che oltrepassa i mille miliardi. La liquidità accumulata dal gruppo ha raggiunto livelli record, attestandosi a 397,4 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026.

La partecipazione in Bending Spoons rientra in una strategia di investimento che ha visto la holding incrementare anche la propria posizione in Alphabet, il cui valore attuale si aggira intorno ai 31 miliardi di dollari.

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