Germania, ordigni esplosivi vicino alla centrale di Jaenschwalde: “Danneggiata una linea elettrica”
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Redazione Esteri
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La Germania è di nuovo al centro di un ritrovamento di armi nascoste e dalla provenienza ignota. Si tratta solo dell'ultimo caso di una serie registrata negli ultimi mesi, in un contesto di crescente tensione per la sicurezza delle infrastrutture critiche del Paese. Questa volta, il deposito si trovava nei pressi della sottostazione elettrica di Turnow-Preilack, nel Brandeburgo, non lontano dalla centrale elettrica di Jaenschwalde, e conteneva ordigni esplosivi.
Elementi che hanno fatto di nuovo scattare l'allarme sicurezza nella Repubblica federale, dato che obiettivo di un ipotetico attacco o sabotaggio poteva essere proprio l'infrastruttura strategica.
Il ritrovamento e i danni alla linea elettrica
Il ritrovamento è avvenuto non lontano dalla centrale elettrica di Jaenschwalde, nel distretto di Spree-Neisse, un'area che confina con Berlino e che si trova a breve distanza dal confine con la Polonia. Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità, sarebbe stato riscontrato un possibile danno materiale a una linea elettrica, ma non sussisterebbe alcun ulteriore pericolo per la popolazione.
La polizia locale, citata anche dal quotidiano Maerkische Allgemeine, ha confermato il ritrovamento di più dispositivi, alcuni dei quali ancora inesplosi, e ha reso noto che gli artificieri sono intervenuti sul posto per mettere in sicurezza l'area e disinnescare gli ordigni.
La natura degli ordigni e le indagini
Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco, rilanciato dal sito della Bild, la sottostazione sarebbe stata colpita più volte da "razzi di fabbricazione artigianale carichi di esplosivo". Una portavoce della polizia ha tuttavia precisato all'Ansa che si tratta più propriamente di "ordigni esplosivi non convenzionali artigianali", definendo improprio il termine "razzi". Le autorità hanno escluso conseguenze per le persone e problemi alla rete elettrica, come blackout o interruzioni della fornitura, sottolineando che non si sono registrati feriti.
La scoperta di questi dispositivi, alcuni già esplosi e altri ancora integri e quindi neutralizzati dagli artificieri, si inserisce in un quadro di allarme per la sicurezza delle infrastrutture critiche, già al centro dell'attenzione per episodi simili avvenuti in passato, come i due mega-sabotaggi che hanno colpito centrali elettriche di Berlino nel settembre 2025 e nel gennaio 2026.
Il contesto delle minacce alle infrastrutture
Il ritrovamento di ordigni nei pressi della centrale di Jaenschwalde arriva in un momento di particolare tensione in Germania, dove il governo ha apertamente accusato la Russia di condurre una guerra ibrida contro il Paese, con atti di sabotaggio, spionaggio e disinformazione.
Solo pochi giorni prima, il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt e il ministro degli Esteri Johann Wadephul avevano annunciato contromisure per proteggere aeroporti, stazioni e infrastrutture critiche, in risposta al ritrovamento di un drone esplosivo all'aeroporto di Lipsia lo scorso 4 agosto, un episodio attribuito a Mosca. Le dichiarazioni dei due ministri, che hanno parlato di "rischio" e di "attacchi quotidiani", sottolineano la crescente preoccupazione per la vulnerabilità di impianti strategici come le centrali elettriche.
Le reazioni delle autorità locali
Il ministro-presidente del Brandeburgo, Dietmar Woidke, ha commentato l'accaduto sottolineando la "frequenza preoccupante di questo tipo di incidenti" e affermando che "chiunque tenti di sabotare le nostre infrastrutture critiche e di paralizzare la vita della nostra società se la prende con tutti noi". Le sue parole riflettono il clima di allerta che si è diffuso tra la classe politica e gli apparati di sicurezza tedeschi, impegnati a rafforzare la protezione di nodi essenziali per il funzionamento del Paese e per la stabilità della rete energetica europea.
Le indagini sulla provenienza degli ordigni e sugli autori del danneggiamento alla linea elettrica sono ancora in corso, e la polizia sta lavorando per ricostruire l'accaduto e identificare i responsabili di questo nuovo episodio che getta un'ombra sulla sicurezza della regione.
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