Milan, il sogno Modric prende forma tra ambizioni e realtà
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
C’era un tempo in cui il Milan dominava l’Europa con una fila interminabile di Palloni d’oro, ma oggi, di fronte ai colossi del calcio moderno, la strada per tornare ai vertici è più impervia. Eppure, nonostante i limiti economici che affliggono i club italiani, l’idea di regalare un colpo di scena alla tifoseria sembra aver sedotto Igli Tare e Massimiliano Allegri, che stanno valutando l’ipotesi di portare a Milano Luka Modric, appena lasciato il Real Madrid. Un nome che, da solo, basterebbe a riaccendere l’entusiasmo, anche se l’operazione presenta non poche incognite.
La strategia del Milan, delineata dalla società e condivisa dal nuovo tecnico, punta su un progetto giovane e competitivo, con un’identità italiana marcata. Non a caso, è stata avanzata un’offerta a Massimo Ambrosini per un ruolo dirigenziale, segnale di quanto il legame con il passato continui a pesare. Ma per un fuoriclasse come Modric, che a 38 anni ha dimostrato di poter ancora fare la differenza, si potrebbe derogare alla linea. Il croato, svincolato dopo una carriera leggendaria in Spagna, cercherebbe non un ultimo ingaggio milionario, ma la possibilità di arrivare al Mondiale 2026 in forma ottimale, trovando in Serie A un palcoscenico ideale.
Intanto, il club deve fare i conti con altre partite. Theo Hernandez, pilastro della difesa, sembra ormai diretto all’Al Hilal, mentre Rafael Leao, pur rimanendo un punto fermo, non è più considerato intoccabile. Se la cessione del francese libererebbe risorse, l’arrivo di Modric rappresenterebbe un messaggio chiaro: il Milan non rinuncia a scommettere su chi, pur non essendo più ventenne, può insegnare ai più giovani cosa significhi vincere.




