Manovra finanziaria: bonus casa e detrazioni sugli immobili
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Redazione Economia
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Il DDL Bilancio 2025, recentemente approvato dalla Camera e firmato dal presidente Mattarella, introduce importanti novità in materia di detrazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. Il cosiddetto "Bonus ristrutturazioni", che fino al 31 dicembre 2024 prevedeva una detrazione del 50% per i lavori sulla prima casa, subirà delle modifiche a partire dal 2025. La detrazione rimarrà al 50% solo per gli interventi sulla prima casa, mentre per le seconde case scenderà al 36%.
L'Ecobonus, anch'esso al 50% per le prime case, subirà una riduzione progressiva nel 2026 e nel 2027. Il Superbonus per i condomini, invece, sarà al 65% ma solo per le CILA-S presentate entro il 15 ottobre 2024. Queste modifiche hanno suscitato critiche da parte dei proprietari di immobili, riuniti nella Confedilizia, che temono un aumento del lavoro in nero e un peggioramento del patrimonio edilizio.
Il testo della manovra, composto da 144 articoli, ridisegna il quadro delle agevolazioni fiscali, eliminando alcune misure come il bonus verde, ma mantenendo il bonus mobili ed elettrodomestici. La Confedilizia si oppone anche all'idea di obbligare i proprietari a sostenere le spese per gli interventi, soprattutto in vista dell'applicazione della direttiva case green.
Il DDL Bilancio 2025 rappresenta un tentativo di razionalizzare le agevolazioni fiscali, ma solleva preoccupazioni tra i proprietari di immobili, che temono un impatto negativo sul settore edilizio e un aumento del lavoro irregolare




