Aurora boreale illumina la Sardegna, uno spettacolo raro nei cieli italiani

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Un risveglio di rara magia ha incantato la Sardegna nella notte tra l'undici e il dodici novembre, quando i cieli dell'isola si sono accesi dei colori dell'aurora boreale, un fenomeno che solitamente ammalia soltanto le latitudini artiche. Tra le quattro e le cinque del mattino, quel bagliore straordinario è stato osservato con chiarezza da diverse località, da Porto Torres fino alla Costa Smeralda, e anche a Cuglieri, in provincia di Oristano, regalando una visione che pochi avrebbero creduto possibile a queste latitudini. A Porto Torres, il fotografo Michele Paddeu ha fissato per sempre l'attimo, immortalando le luci danzanti dietro la Torre di Abbacurrente e realizzando un suggestivo video timelapse che mostra il cielo tinto di intense sfumature rosse e viola, mentre le onde magnetiche di origine solare attraversavano l'atmosfera terrestre.

La scienza dietro lo spettacolo

Quello che dai Terra si osserva come un velo luminoso e colorato è, in realtà, il risultato di un complesso processo fisico che ha inizio a milioni di chilometri di distanza, sul Sole. Un'eruzione solare, che gli scienziati definiscono espulsione di massa coronale, non è affatto una "palla" compatta che viaggia dritta nello spazio, bensì un'enorme e irregolare nube di plasma. Questa nube, che si diffonde a forma di cono e si espande lungo il suo percorso cambiando continuamente forma, viene osservata dal nostro pianeta solo di lato, come un'ombra; una prospettiva che rende impossibile stabilire con assoluta certezza se sia il centro denso della nube o solo un suo bordo sottile a puntare verso di noi. Anche un piccolo errore di calcolo sull'angolo di propagazione, del resto, può significare che l'espulsione di massa coronale manchi il nostro pianeta per poco, privandoci dello spettacolo.

I colori e l'energia delle particelle

La gamma delle forme e lo spettro dei colori, che in Bergamo hanno assunto tonalità fra il rosso e il viola illuminando le valli, non variano soltanto in base alle concentrazioni di gas presenti nell'alta atmosfera, ma dipendono fortemente anche dalla quantità di energia delle particelle solari con cui questi gas entrano in contatto. La tempesta solare che ha investito la Terra in quelle notti, infatti, è stata particolarmente violenta, sprigionando un'energia tale da innescare reazioni luminose intense e insolite per i cieli del Mediterraneo. È questa potenza, generata dal Sole e trasportata dal vento solare, a determinare l'intensità e la varietà cromatica del fenomeno, che può spaziare dal verde tenue al rosa, fino ai rossi e ai viola più profondi.

Nuove opportunità di osservazione

Dopo la notte eccezionale che ha illuminato mezza Europa, tingendo i cieli d'Italia di verde e di rosa, la Toscana si è preparata a guardare nuovamente verso l'alto. Nella serata di giovedì tredici novembre e nelle prime ore della notte, le condizioni geomagnetiche sono rimaste infatti favorevoli, alimentando la speranza di poter catturare un'altra lieve traccia di aurora boreale. Se ne sono viste, dunque, delle belle; e c'è chi, armato di pazienza e macchina fotografica, ha continuato a scrutare il cielo nella speranza di assistere a un altro frammento di quel raro incantesimo.

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