Quattro atenei italiani nella top 200 del Times Higher Education, Bologna prima nazionale al 111° posto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Quattro università italiane figurano tra le prime duecento istituzioni mondiali nell’ultima edizione del World University Rankings del Times Higher Education, la classifica internazionale diffusa dalla testata britannica e attesa ogni anno da studenti, accademici e governi. Il sistema universitario tricolore, nel suo complesso, registra «il secondo miglior incremento del punteggio medio in Europa», un dato che emerge dal confronto con le edizioni precedenti e che segnala una progressione costante del Paese nel panorama accademico globale.
La classifica mondiale e i numeri dell’edizione 2027
Il ranking di quest’anno comprende 2.297 atenei provenienti da 118 Paesi e territori, contro i 2.191 dell’edizione 2026: un ampliamento di 106 istituzioni che rende ancora più significativo il piazzamento delle università italiane. In vetta restano saldamente le università anglosassoni, con la britannica Oxford che mantiene il primo posto per l’undicesimo anno consecutivo, davanti al Massachusetts Institute of Technology, a Princeton e a Stanford.
Il quadro internazionale mostra però segnali di mutamento: la Cina piazza otto atenei tra i primi cento e diciassette tra i primi duecento, mentre gli Stati Uniti registrano il numero più basso di sempre di università nella top 200. L’Italia si conferma il terzo Paese più rappresentato in Europa, dopo Gran Bretagna e Russia e davanti alla Germania, con 58 atenei complessivamente in classifica, quattro in più rispetto all’anno precedente.
Bologna guida la delegazione italiana
L’Università di Bologna si conferma prima tra gli atenei italiani per il settimo anno consecutivo e guadagna diciannove posizioni nel ranking mondiale, salendo dal 130° al 111° posto. Per l’Alma Mater si tratta del miglior piazzamento di sempre, ottenuto peraltro in un’edizione che include un numero maggiore di istituzioni concorrenti.
«La conferma del primo posto in Italia per il settimo anno consecutivo e il miglioramento della posizione nella classifica mondiale sono un riconoscimento importante per l’Università di Bologna», ha commentato il rettore Giovanni Molari, secondo il quale il risultato «valorizza l’impegno e la qualità del lavoro della nostra comunità, in un contesto internazionale sempre più ampio e competitivo».
Sapienza e Politecnico di Milano, i progressi delle altre italiane
Dietro Bologna, la Sapienza di Roma guadagna ventitré posizioni e si colloca al 147° posto a pari merito, segnando anch’essa il proprio miglior risultato storico nella graduatoria. Il Politecnico di Milano entra per la prima volta in assoluto nella top 200, classificandosi al 157° posto dopo aver figurato nella fascia 201-250 nell’edizione precedente: per l’ateneo lombardo si tratta del salto più consistente tra i tre poli di vertice del sistema italiano.
Nel complesso, otto università italiane migliorano il proprio punteggio, ventinove restano stabili e quindici arretrano, tra cui la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che esce dalle prime duecentocinquanta. Il numero di atenei tricolori nella top 500 sale a ventisette, due in più rispetto all’anno scorso.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
