Incendio ad Avegno, muore dopo essere rientrata per salvare i gatti
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Redazione Interno
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Era riuscita a uscire dalla casa in fiamme insieme al marito, ma ha deciso di tornare indietro per salvare i suoi animali. È morta così Gabriella Gellio, 69 anni, rimasta intrappolata nell'incendio divampato nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 ottobre nella sua abitazione di Avegno, sulle alture di Recco, in provincia di Genova. La donna, ex maestra elementare e allevatrice di gatti Maine Coon, è rientrata nella villetta mentre il fuoco stava già interessando l'edificio. Durante il tentativo di recuperare i felini, il tetto, gravemente danneggiato dalle fiamme, ha ceduto, travolgendola. I soccorritori hanno successivamente trovato il suo corpo senza vita.
Il ritorno nella villetta mentre divampavano le fiamme
L'allarme è scattato intorno alle 22.45 in via Posato, dove la donna viveva con il marito. I due si erano accorti del rogo e avevano chiesto aiuto, riuscendo inizialmente ad abbandonare l'abitazione. Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa locale, i Vigili del fuoco avevano raccomandato alla coppia di rimanere all'esterno e di non rientrare nell'edificio. La preoccupazione per gli animali ancora intrappolati, tuttavia, ha spinto la donna a tornare all'interno. Il marito avrebbe cercato di fermarla, senza riuscire a impedirle di entrare nuovamente nella casa ormai invasa dal fumo. Il crollo della copertura in legno ha reso impossibile il suo ritorno all'esterno.
Le operazioni dei Vigili del fuoco sono proseguite per tutta la notte. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e i mezzi di soccorso sanitario. Una volta domate le fiamme e raggiunti i locali interessati dal rogo, i pompieri hanno recuperato il corpo della proprietaria. Le prime ricostruzioni indicano un possibile cortocircuito come origine dell'incendio, ma la causa esatta deve essere accertata attraverso gli approfondimenti investigativi. L'abitazione ha riportato danni molto gravi, soprattutto nella parte superiore, dove il cedimento del tetto ha interessato la zona nella quale si trovava la donna.
Quasi tutti i Maine Coon sono riusciti a salvarsi
All'interno della villetta si trovavano venti gatti, tra esemplari adulti e cuccioli. Il bilancio per gli animali è meno drammatico rispetto a quello umano: diciassette sono stati messi in salvo, mentre tre risultano dispersi. Alcuni felini potrebbero essere riusciti a scappare all'esterno durante le fasi più concitate dell'incendio, trovando rifugio nella vegetazione circostante. La preoccupazione della donna riguardava soprattutto i piccoli, anche perché nell'allevamento erano presenti cucciolate nate nelle settimane precedenti, il 23 settembre e il 12 ottobre. Proprio la presenza dei gattini avrebbe alimentato la sua determinazione a tornare nell'abitazione per cercare di recuperarli.
Il legame con questi animali era diventato il centro della sua vita dopo il pensionamento. Originaria di Genova, aveva lavorato per anni come maestra elementare, prima di trasferirsi con il marito ad Avegno, circa quindici anni fa. Nella nuova abitazione immersa nel verde aveva realizzato il progetto al quale teneva maggiormente: trasformare la passione per i Maine Coon in un allevamento, chiamato Wild Muzzle. Non si trattava soltanto di accudire i propri gatti, ma di seguire le cucciolate, accompagnarne la crescita e mantenere i rapporti con le famiglie che sceglievano di accogliere i suoi animali.
Una figura conosciuta nell'ambiente degli allevatori
L'attività aveva portato la pensionata a entrare in contatto con allevatori e appassionati anche al di fuori della Liguria. Era membro della Fédération Internationale Féline (FIFe) e tra le fondatrici del Maine Coon Cat Club, realtà legate alla diffusione e alla conoscenza della razza. Partecipava alle esposizioni feline e si dedicava all'approfondimento degli aspetti legati all'allevamento, alla cura e alla crescita degli esemplari. Tra i riconoscimenti più recenti figurava quello ottenuto alla mostra felina di Genova con Wild Muzzle Pepita, premiata come migliore dell'esibizione. Anche l'allevamento aveva conquistato il primo posto nella classifica della manifestazione.
Dopo la notizia della tragedia, sui social si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio di chi aveva conosciuto l'allevatrice attraverso l'acquisto di un cucciolo, le esposizioni o i rapporti personali.
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