Ferrari chiude il 2024 con un maxi premio ai dipendenti e ambizioni in pista

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Ferrari ha chiuso il 2024 con un bilancio che supera le aspettative, confermando una crescita solida e premiando i propri dipendenti con un maxi bonus di 14.400 euro ciascuno. Un riconoscimento che arriva dopo un anno in cui il Cavallino Rampante ha consolidato la sua posizione nel mercato automobilistico di lusso, con un fatturato netto salito dell’11,8% a 6,68 miliardi di euro e un utile netto cresciuto del 21,3%, raggiungendo 1,53 miliardi. Risultati che, come sottolineato dall’amministratore delegato Benedetto Vigna, sono il frutto di un “grande lavoro di squadra” e di una strategia focalizzata sulla qualità dei ricavi piuttosto che sui volumi di vendita.

L’innovazione, pilastro centrale della filosofia aziendale, ha giocato un ruolo determinante. L’inaugurazione dell’e-building, un nuovo stabilimento all’avanguardia dedicato alla produzione di veicoli ibridi ed elettrici, e il lancio della supercar Ferrari F80 hanno contribuito a rafforzare l’immagine del brand, sempre più orientato verso il futuro. Nonostante il contesto economico globale incerto, la domanda di personalizzazioni – vero e proprio fiore all’occhiello della casa di Maranello – è rimasta robusta, sostenendo margini di profitto tra i più alti del settore.

Sul fronte sportivo, Ferrari guarda al 2025 con ambizioni chiare. Vigna, durante una conference call con gli analisti finanziari, ha ribadito l’obiettivo di competere ai vertici sia in Formula 1 che nel campionato Endurance. L’arrivo di Lewis Hamilton, pilota di fama mondiale, è stato accolto come un segnale forte, capace di rafforzare ulteriormente il prestigio del marchio. “Abbiamo una squadra rinforzata e un obiettivo chiaro: vincere”, ha dichiarato l’ad, sottolineando come il legame tra successo sportivo e crescita aziendale sia più che mai stretto.

Le performance finanziarie hanno trovato riscontro anche in Borsa, dove il titolo Ferrari ha chiuso in rialzo dell’8%, toccando i 448,7 euro. Un segnale di fiducia da parte degli investitori, che guardano con ottimismo alla possibilità di raggiungere, con un anno di anticipo, i target di profittabilità fissati per il 2026.

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