Ozempic e gli altri farmaci per il diabete, l'allarme dei farmacisti veneti sul mercato parallelo
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Redazione Salute
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Le farmacie del Veneto segnalano un incremento eccezionale, ormai divenuto strutturale, nella richiesta di farmaci a base di semaglutide e tirzepatide, molecole nate per la cura del diabete di tipo 2 ma oggi contese da una platea di utenti sempre più ampia, attratta dagli effetti collaterali sul peso Corporeo. Se da un lato, infatti, l'acquisto in farmacia rimane sottoposto all'obbligo di ricetta medica – un filtro non sempre sufficiente a scoraggiare chi desidera perdere pochi chilogrammi –, è proprio la facilità con cui questi prodotti si procurano online a generare la preoccupazione maggiore tra gli specialisti. «Qui il boom di richieste è tangibile», affermano i farmacisti, «ma ci preoccupa di più chi le prende on line», dove il confine tra farmaco originale e contraffazione diventa labile e pericoloso.
Il parere della scienza e i punti critici da risolvere
A fare un po' d'ordine nella mole di studi, spesso enfatici, che circondano gli agonisti del recettore del GLP-1, sono giunte tre revisioni sistematiche commissionate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e pubblicate nella Cochrane Library. Queste analisi, considerate un'autorità nel vaglio della letteratura scientifica, confermano l'alta efficacia di principi attivi come la semaglutide, il liraglutide e il tirzepatide nella lotta all'obesità. Tuttavia, accanto ai risultati positivi, emergono con chiarezza diversi punti critici che richiedono ulteriori approfondimenti; tra questi, gli effetti a lungo termine sull'organismo, un aspetto che necessita di indagini indipendenti e prolungate nel tempo prima di poter ipotizzare una diffusione massiccia e indiscriminata di tali terapie.
Meccanismo d'azione e il caso dei farmaci iniettabili
La semaglutide, il cui nome è ormai entrato nel dibattito medico e non solo, agisce imitando l'ormone GLP-1, che viene naturalmente prodotto a livello intestinale. Questo meccanismo, tecnicamente noto come agonismo recettoriale, stimola il pancreas a secernere insulina in risposta all'aumento dei livelli di glucosio nel sangue, un'azione fondamentale per i diabetici. L'impatto sui pazienti, per i quali il farmaco è espressamente indicato, è stato significativo e documentato, ma accanto ai benefici clinici si sono affacciate una serie di avvertenze che è indispensabile conoscere, soprattutto in un contesto di uso ampliato e talvolta improprio.
Il dato sulle vendite e i pericoli del mercato nero
A confermare la portata del fenomeno vi è un dato inequivocabile: nel 2024 l'Agenzia italiana del farmaco ha registrato un incremento del 78,7% nelle vendite private di questa categoria di medicinali. Un balzo che riflette una domanda inarrestabile, la quale, non potendo essere sempre soddisfatta attraverso i canali ufficiali, ha finito per alimentare un fiorente mercato parallelo. Online proliferano offerte di prodotti iniettabili, molti dei quali sono falsi, privi dei principi attivi dichiarati o, peggio, contaminati da sostanze non identificate, esponendo gli acquirenti inconsapevoli a rischi sanitari gravissimi, del tutto slegati dagli effetti collaterali noti e monitorati dei farmaci originali.




