Simone Boccaccini rilasciato dopo 21 anni di carcere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Simone Boccaccini, ex idraulico del Comune di Firenze e membro delle Nuove Brigate Rosse, è tornato in libertà dopo aver scontato 21 anni di carcere. Boccaccini era stato condannato a 25 anni e 10 mesi per il suo coinvolgimento nell'omicidio del giuslavorista Marco Biagi, avvenuto il 19 marzo 2002.

La liberazione anticipata

La pena di Boccaccini era stata ricalcolata nel 2019, con uno sconto di 10 mesi per buona condotta, portando la durata effettiva della detenzione a 21 anni. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla riduzione di 3 mesi all'anno concessa ai detenuti che rispettano le regole del carcere.

La reazione della famiglia Biagi

Lorenzo Biagi, figlio del giuslavorista ucciso, ha espresso rabbia e amarezza per la liberazione anticipata di Boccaccini. "Mi sento come se avessero di nuovo ucciso mio padre. Ho tanta rabbia dentro", ha dichiarato Lorenzo, che in questi anni ha continuato a portare avanti la memoria del lavoro di suo padre.

Il ruolo di Boccaccini nell'omicidio

Boccaccini era stato coinvolto nella pianificazione e nell'esecuzione dell'omicidio di Marco Biagi. In particolare, aveva il compito di pedinare Biagi e di fornire supporto logistico agli altri membri delle Nuove Brigate Rosse coinvolti nell'attentato.

Un ritorno alla vita normale?

Ora che ha lasciato il carcere di Alessandria, Boccaccini è tornato a Firenze. Tuttavia, resta da vedere se riuscirà a reintegrarsi nella società e a fare i conti con il suo passato.

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