De Ketelaere: "Il Psg mi ha cercato, l'Atalanta chiedeva 50 milioni"
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Redazione Sport
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Charles De Ketelaere non ha nascosto nulla. Alla vigilia di Italia-Belgio, match inaugurale del girone di Nations League in programma stasera alle 20.45 allo stadio Olimpico di Roma, il trequartista belga ha raccontato al quotidiano La Dernière Heure i retroscena del mercato estivo, rivelando un contatto diretto con il Paris Saint-Germain.
Il contatto con il Psg e la cifra richiesta
“In estate ho parlato col Psg, ma alla fine hanno scelto Ferran Torres”, ha dichiarato il classe 2001 dal ritiro della nazionale belga. Il club francese, fresco vincitore dell'ultima Ligue 1, aveva messo gli occhi sul giocatore dell'Atalanta, ma la trattativa non è mai entrata nel vivo per via delle richieste economiche della società bergamasca. “Penso che la cifra girasse attorno ai 50 milioni”, ha aggiunto De Ketelaere, precisando che serviva “trovare una squadra disposta a pagarli”.
Diverse formazioni di Premier League avrebbero potuto sostenere un esborso del genere, ma alla fine nessuna si è mossa concretamente.
La scelta di Parigi e la soddisfazione a Bergamo
Il Psg ha successivamente indirizzato le proprie attenzioni verso Ferran Torres, prelevandolo dal Barcellona con un contratto di lunga durata. Per De Ketelaere, tuttavia, non si è trattato di un'occasione perduta da rimpiangere. “Sono felice a Bergamo”, ha spiegato il belga, reduce da un'esperienza complicata al Milan prima del trasferimento in nerazzurro. “So quanto sia importante essere titolare, l'ho imparato proprio durante la mia avventura rossonera”.
Il giocatore, legato all'Atalanta fino al giugno 2028, ha poi delineato le proprie ambizioni: “Mi piacerebbe lottare per vincere trofei, ho questa ambizione, ma ho 25 anni e c'è ancora tempo”.
Il momento dell'Atalanta e la sfida dell'Olimpico
Le dichiarazioni arrivano in un periodo delicato per l'Atalanta, che dopo cinque giornate di Serie A ha raccolto sei punti e si trova in una posizione di classifica distante dalle ambizioni di inizio stagione. Il tecnico Maurizio Sarri, subentrato in estate, sta lavorando per plasmare la squadra secondo il proprio credo tattico, passando dalla difesa a tre delle precedenti gestioni al 4-3-3. “Servono pazienza e tempo”, ha osservato l'ex attaccante Denis Godeas, sottolineando come il cambio di sistema richieda un periodo di assestamento fisiologico.
In questo contesto, De Ketelaere rappresenta uno degli elementi di maggior qualità a disposizione del tecnico toscano, impiegato sia sulla trequarti nel 4-3-3 sia in un possibile 4-2-3-1 che lo avvicinerebbe ulteriormente alla porta avversaria.
Nazionale e incroci azzurri
Stasera all'Olimpico, De Ketelaere ritroverà diversi volti noti del campionato italiano. Tra le fila degli Azzurri, guidati da Roberto Mancini nel suo secondo ciclo, sono convocati quattro giocatori dell'Atalanta: il portiere Marco Carnesecchi, il difensore Giorgio Scalvini e gli attaccanti Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca. Per Scalvini, in particolare, potrebbe esserci una maglia da titolare nel centro della difesa a quattro, sistema che conosce bene avendolo assimilato proprio con Sarri a Bergamo.
Raspadori e Scamacca si giocano invece una posizione in un reparto offensivo affollato, mentre Carnesecchi, reduce da prestazioni convincenti in campionato, parte come quarto portiere nelle gerarchie di Mancini.
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