L'emozione dei fantastici 5. Rossi, Marini, Barontini, Casadei e Occhinero: «Essere tedofori, che sogno»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’adrenalina che conoscono bene, quella delle gare, si mescola a un sentimento più profondo e universale mentre attendono, non vedendone l’ora, di impugnare la fiaccola. Per i cinque tedofori anconetani, il prossimo 4 gennaio non sarà una semplice corsa, ma l’onore di scortare il simbolo universale di pace e amicizia attraverso le vie della loro città, da Marina Dorica fino a piazza Cavour, in un percorso scandito a tappe tra le 17,52 e le 19,30. Trasudano entusiasmo, consapevoli di vivere un momento carico di un valore che, superando i confini dello sport, tocca l’identità collettiva.

Una fiaccola che unisce la penisola

Quello che sta accadendo ad Ancona è un capitolo del viaggio più ampio della Fiamma Olimpica e Paralimpica di Milano-Cortina 2026, il quale, unendo territori e storie, sta già attraversando l’Italia in una lunga carovana di emozioni. In Calabria, ad esempio, la torcia è stata accolta da una partecipazione sentita, come dimostrato a Crotone dove quindici atleti l’hanno portata in marcia per circa tre chilometri, unendo sport ed emozione nonostante una pioggia che non ha scoraggiato l’affetto della gente. La partenza, dal PalaMilone, ha visto il primo tedoforo, il maratoneta Antonio Carvelli, iniziare un itinerario che, snodandosi per il centro cittadino fino al lungomare, ha celebrato il passaggio del fuoco sacro allo sport.

Il racconto di un viaggio simbolico

Il percorso in Calabria, del resto, ha già toccato diverse città, portando con sé quel “soffio di pace” di cui si parla spesso. Dopo essere arrivata da Vibo Valentia e passata per Lamezia Terme, la fiaccola ha fatto il suo ingresso a Catanzaro nel tardo pomeriggio, muovendosi dal quartiere marinaro per concludere la marcia in piazza Prefettura. Qui, una vecchia gloria del calcio locale ha avuto l’onore di accendere il braciere olimpico durante la cosiddetta City Celebration, circondato dall’affetto di una piazza partecipante, in un momento che ha fuso memoria sportiva e attualità dell’evento.

Le prossime tappe del percorso

La macchina organizzativa, intanto, non si ferma e la Campania si prepara a sua volta a ricevere il testimone. La regione sarà infatti una tappa fondamentale del viaggio, che toccherà i suoi territori fino al 28 dicembre, con l’ingresso della fiaccola fissato nel primo pomeriggio da Maratea. L’evento culminerà, come annunciato, con una grande festa a Napoli in piazza del Plebiscito, un appuntamento che promette di richiamare migliaia di persone per celebrare insieme l’avvicinamento dei Giochi. Ogni passaggio di testimone, ogni braciere acceso in una piazza, scrive quindi una pagina di un racconto nazionale che precede l’appuntamento sportivo vero e proprio.

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